Difinire Mission e Vision aziendali

Grandi imprenditori, come Olivetti, hanno parlato della loro esperienza imprenditoriale come della realizzazione continua di un sogno sempre mutevole.

Con i loro sogni, si sono intrecciati quelli dei loro manager, dei loro lavoratori e dei loro clienti.

Ma cosa sognano le imprese?

Cosa fanno per tradurre i loro sogni in realtà?

Che significa disegnare un’organizzazione in funzione di un sogno imprenditoriale?

Vision, mission, obiettivi, sono termini che confinano, a diversi livelli, con il concetto di “sogno”.

Definirli e condividerli significa orientare gli sforzi di tutti per raggiungere insieme il traguardo finale.

Cosa sono e come si può costruire una Vision e una Mission forte? Proviamo a capirlo insieme.

Vision e Mission sono le due parole magiche che racchiudono il sogno imprenditoriale, l’identità e i valori dell’azienda.
Sono però anche due parole spesso abusate, che quando prive di un legame evidente con l’identità aziendale oppure se non ben distinte tra loro rischiano di creare confusione dentro l’azienda e nei confronti di chi all’azienda guarda.

Sono invece due strumenti fondamentali per orientare la guida dell’impresa, per motivare lo sforzo delle persone che ci lavorano e per raccontarne l’esistenza.

Cerchiamo quindi di fare chiarezza e capire come scrivere una Vision e una Mission forte.

1. Vision

La Vision risponde alla domanda:

     “Perché la mia azienda esiste?”

Spiega quindi l’esistenza dell’organizzazione e la prospettiva futura verso cui tende.
La Vision è come un orizzonte: di per sé non è raggiungibile ma è sognato.

Esempio di Vision:

“Fornire accesso alle informazioni a tutto il mondo con un click” Google

Una Vision forte:

  • Motiva l’esistenza della tua azienda e chiarisce qual è il sogno che ha portato alla sua nascita
  • Deve riguardare ciò che l’organizzazione vuole essere e non quello che è già
  • Deve essere semplice, chiara e facile da ricordare
  • Deve essere fonte di ispirazione e motivazione verso tutti gli stakeholder.

2. Mission

La Mission, invece, definisce come l’organizzazione intende perseguire la realizzazione della propria Vision.

La Mission aziendale detiene l’onere di dare concretezza ai concetti espressi dalla Vision. Può essere paragonata al cammino che l’organizzazione deve intraprendere per andare verso quell’orizzonte definito dalla Vision.

Esempio di Mission:

Organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e utili” Google

Una Mission forte dovrà:

  • Essere allineata alla Vision aziendale
  • Raccontare come l’organizzazione intende perseguire la propria Vision
  • Essere focalizzata sul presente e fornire una guida operativa all’organizzazione
  • Essere chiara e facilmente comprensibile

Quindi se con la Vision definiamo chi siamo e dove siamo diretti con la Mission descriviamo come intendiamo arrivarci.

Per garantire il perseguimento della Mission aziendale l’azienda dovrà dettare degli obiettivi di breve medio periodo.
Gli obiettivi costituiscono le linee guida aziendale per l’attuazione di strategie e piani di azione che garantiscano all’azienda di perseguire quanto si è prefissata. Gli obietti dovranno quindi essere formulati con una cadenza periodica (per esempio annuale) e dovranno tenere conto dell’ambiente interno ed esterno all’azienda.

Quando si parla di obiettivi è difficile non associarvi l’acronimo S.M.A.R.T.. Si tratta di un metodo utilizzato per la definizione degli obiettivi, adottando questo metodo un obiettivo può definirsi S.M.A.R.T. quando è:

  • Specific (specifico)
  • Measurable (misurabile)
  • Attainable (raggiungibile)
  • Relevant (rilevante)
  • Time based (fissato nel tempo)

“Aumentare le visite nel mio sito web” non è un obiettivo S.M.A.R.T. perché mancano i criteri di misurabilità e definizione temporale, dovremmo quindi scrivere “Incremento del traffico nel sito web del 5% in due mesi”.

3. Perché è importante

Le Vision e le Mission più efficaci sono quelle che diventano dei mantra e dei catalizzatori per le persone.

Ma quali persone?
Per prima cosa è importante definire di quali persone stiamo parlando. Infatti, la definizione e condivisione di Vision e Mission è importante per i clienti attuali e potenziali in modo tale da raccontare loro l’identità, i valori e le caratteristiche distintive dell’azienda ma anche, e soprattutto, per i collaboratori e collaboratrici e per i candidati.

In particolare, la sua comunicazione verso i collaboratori e collaboratrici permette di indicare la direzione verso cui vanno indirizzati gli sforzi di tutti, direttamente e indirettamente. La comunicazione interna della propria strategia è fondamentale per diffondere i valori di un’organizzazione, per rafforzarne l’identità, per allineare obiettivi individuali e di gruppo e per far sì che le persone si identifichino nella comunità per la quale lavorano.

Se pensiamo invece ai potenziali candidati, una comunicazione chiara della Vision e della Mission potrà essere un ottimo modo per attrarre per quei candidati che rivedono in queste ultime degli elementi affini ai propri valori e obiettivi.

Quindi dopo aver definito:

  • Perché la mia azienda esiste -> Vision
  • Cosa faccio per raggiungere la Vision -> Mission
  • Quali soluzioni attuo per eseguire operativamente quello che mi sono preposto -> Obiettivi

Dovrò impegnarmi a comunicare e diffondere questi concetti all’esterno e all’interno dell’azienda.

4. La teoria del Golden Circle

Su come le aziende si raccontano, Simon Sinek, antropologo prestato al marketing, ha condotto numerosi studi, arrivando alla definizione della c.d. Teoria del Golden Circle.

La Teoria del Golden Circle parte da un presupposto molto semplice: “le persone non comprano ciò che fai ma perché lo fai”. Divide la comunicazione delle aziende in tre cerchi concentrici.

 

Nel corso dei suoi studi Sinek ha notato che le aziende leader nel proprio settore sono accomunate dal modo in cui comunicano e si raccontano, queste infatti partono dal centro raccontando innanzi tutto il perché esistono, solo dopo arrivano al come e poi al cosa.

Generalmente, osserviamo una comunicazione aziendale che racconta molto bene il servizio o prodotto offerto (cosa), poi spiega i metodi utilizzati per raggiungere certi risultati (come) e quasi mai si arriva a raccontare il perché.

Prendiamo ad esempio Apple che inizia la propria comunicazione partendo dal perché:

“In tutto quello che facciamo il nostro credo è sfidare lo status quo, è pensare in modo diverso”

Successivamente passa al come:

Il nostro modo di sfidare lo status quo è creare prodotti con uno splendido design e facili da usare

Infine, racconta il cosa:

«Ci capita di fare degli ottimi computer»

Lo schema “perché-come-cosa” del Cerchio d’oro, permette di ottenere un impatto maggiore nei nostri interlocutori perché asseconda lo schema di funzionamento del nostro cervello.

Infatti, Sinek, per spiegare la sua teoria, entra nell’ambito della biologia umana. I ricordi sono legati ai sentimenti e alle emozioni, per questo le persone ricordano più facilmente perché fai un prodotto e non come lo fai.

Partire dal perché stimola il sistema limbico dove hanno sede i nostri sentimenti ed emozioni, facilitando così l’attenzione e l’interesse dei nostri interlocutori.

In conclusione, dopo aver gettato solide basi per costruire l’identità della propria azienda è necessario imparare a raccontarsi, comunicando e trasmettendo ai propri collaboratori e collaboratrici i valori, gli ideali e l’identità dell’azienda.