Come scegliere l’organizzazione più adatta alla tua azienda

La cultura del lavoro nel mondo è cambiata molto nel tempo

Il modello che calza alla perfezione per un’impresa potrebbe non essere adatto alle caratteristiche di un’altra per una serie di motivi: il modello di business, le persone che ci lavorano, gli obiettivi dell’imprenditore, la cultura che circola al suo interno.

Ma quello che accomuna tutte le imprese è il fatto di vivere, per periodi che possono avere durate diverse, 4 fasi tipiche.

Come abbiamo visto nel video tutorial, le aziende attraversano 4 fasi cui possiamo far corrispondere altrettanti modelli organizzativi adatti al momento.

Mettendo nell’asse delle X la linea del tempo e in quella delle Y la linea della dimensione aziendale, che solitamente cresce con il passare del tempo, possiamo immaginare 4 fasi.

Cominciamo dalla prima.

  1. STADIO IMPRENDITORIALE

E’ il momento del lancio dell’impresa: il fondatore mette tutta la sua energia ed il suo tempo a dare forma al progetto, richiedendo dalle persone di cui si è circondato la fiducia necessaria ad eseguire esattamente i compiti che assegna, rinunciando in questa fase a dare spazio ai consigli.

L’obiettivo è quello di far decollare l’azienda, in tempi brevi

IL MODELLO ORGANIZZATIVO PIÙ’ INDICATO E’ LA STRUTTURA ELEMENTARE

Le varie cariche si combinano in lui e da lui dipendono tutte le persone

  • Presenza di due soli livelli gerarchici: imprenditore al di sopra di tutti e persone operative poste tutte sul medesimo livello: organi di linea
  • Gestione del personale soggettiva, informale ed implicita
  • No specializzazione funzionale
  • Comunicazioni aziendali informali e frequenti

VANTAGGI: Consente rapidità nelle decisioni

SVANTAGGI: L’organizzazione non è flessibile

La perdita di alcune persone potrebbe mettere in crisi l’intero sistema

Difficoltà di coordinamento

Vediamo cosa succede quando l’azienda, passata la fase di lancio, aumenta di dimensioni.

2. STADIO DELLA COLLETTIVITÀ

L’azienda è decollata.

Con l’aumento delle dimensioni incrementa anche la complessità e il numero di attività e processi da realizzare.

L’imprenditore comincia gradualmente (o dovrebbe cominciare) a DELEGARE, incaricando delle figure intermedie cui affidare il coordinamento di specifiche funzioni.

Agli obiettivi di corretta esecuzione occorre sostituire degli obiettivi di RISULTATO.

Compito dell’imprenditore è quello di dare priorità alla soluzione, più che alle modalità con cui ci si arriva.

MODELLO ORGANIZZATIVO PIÙ INDICATO è STRUTTURA FUNZIONALE

  • Presenza di organi direttivi di primo livello specializzati per “funzioni”
  • Presenza di servizi specialistici di staff
  • Nascita dei primi conflitti interfunzionali: necessità di strumenti di integrazione

VANTAGGI:

  • CERCA DI INTEGRARE LE COMPETENZE SPECIALISTICHE E QUELLE OPERATIVE
  • RENDE DISPONIBILE IL CONTRIBUTO DELLA CONOSCENZA DEGLI ESPERTI NELLE DIVERSE FUNZIONI
  • VI SI RISCONTRA UNA MAGGIORE VARIETÀ DI JOB E DI RESPONSABILITÀ

SVANTAGGI:

  • DA’ LUOGO A DIFFICILI RAPPORTI TRA GLI SPECIALISTI DI STAFF E GLI ORGANI OPERATIVI
  • GLI SPECIALISTI DI STAFF POSSONO ESSER POCO EFFICIENTI PER LA MANCANZA DI AUTORITÀ NEL FAR APPLICARE I LORO SUGGERIMENTI
  • GLI ORGANI OPERATIVI POSSONO RISENTIRSI DELL’ATTIVITÀ DEGLI SPECIALISTI DI STAFF, perché IL PRESTIGIO E L’INFLUENZA DEI PRIMI POSSONO DIMINUIRE PER LA PRESENZA DEI SECONDI

Le linee decisionali necessitano di fare molta strada per passare da un livello operativo a un altro

3. STADIO DELLA FORMALIZZAZIONE – GRANDI DIMENSIONI – MOLTE PERSONE COINVOLTE

Queste sono le condizioni in cui, normalmente, l’azienda mette in atto dei sistemi di controllo perché, dovendo controllare molti processi e molte persone, vuole capire se la sua organizzazione sta funzionando nel modo giusto.

I sistemi interni purtroppo aumentano la complessità generale e anche le funzioni di staff.

Tipicamente in questo periodo arriva la certificazione del sistema qualità secondo la ISO 9001.

La burocrazia eccessiva rischia di prendere il sopravvento, generando un irrigidimento dei processi a scapito della capacità dell’azienda di essere agile nel reagire al mutamento delle condizioni ambientali o dell’operatività interna.

In questa fase la struttura funzionale continua ad esprimere tutta la sua validità, ma non è raro assistere, ed è una possibile soluzione di breve periodo, alla divisione dell’azienda in reparti o vere e proprie divisioni aziendali dotate di autonomia.

Esempio tipico è quello della

STRUTTURA DIVISIONALE

Le migliori organizzazioni sono quelle che riescono ad agire con mentalità snella.

Qualcosa difficile da ottenere e conservare quando le dimensioni crescono.

Per questo le aziende entrano nel quarto stadio

4. STADIO DELL’ELABORAZIONE


Le aziende che si trovano a poter affrontare lo stadio dell’elaborazione sono di solito aziende di GRANDI DIMENSIONI e DI LUNGA DURATA.

Condizioni perfette per un irrigidimento dei processi organizzativi, il cui ripensamento può essere generato da una cultura organizzativa fondata su PICCOLI TEAM DI LAVORO CUI DARE LA POSSIBILITÀ DI RIPENSARE IL MODELLO. 

In un mondo caratterizzato da cambiamenti importanti e improvvisi che impongono forte elasticità e capacità di cambiamento, conservare una mentalità da piccola impresa, da “day one”, è fondamentale per tutte le aziende.