La fiducia nel team? Non diamola a bere!

La fiducia è in assoluto la chiave del successo a lungo termine – Jim Bruke, ex presidente e amministratore delegato Johnson & Johnson

Un alto livello di fiducia è considerato dalla maggior parte dei dirigenti un notevole vantaggio nella loro quotidiana battaglia in cui tentano di tenersi il personale di talento, di motivare i team e di far legare tra loro gli individui.

Le persone vogliono che si abbia fiducia in loro e rispondono alla fiducia.

Sono molti gli studi che dimostrano che quanto più alti sono i livelli di fiducia tanto migliore sono:

  • La cooperazione sul lavoro;
  • Il vantaggio competitivo;
  • La performance nelle alleanze;
  • Il trasferimento di competenze;
  • La produttività dei team virtuali;
  • L’innovazione;
  • L’approccio alle iniziative di cambiamento;
  • L’efficacia della leadership;
  • L’impegno verso l’azienda e il morale;
  • La capacità di trattenere i talenti;
  • l’efficacia nelle relazioni professionali.

Eppure, stando ad alcune indagini svolte sull’argomento, la fiducia nella classe manageriale è in costante calo almeno dal 2001, quando si è iniziato a monitorarla.

  • Quando è stata l’ultima volta che avete discusso apertamente di fiducia con i vostri colleghi di lavoro o con la proprietà?
  • Quanti (in azienda e non solo) mettono l’argomento fiducia sul tavolo e cercano di accertarne il livello tra i vari membri?
  • Ma soprattutto: come fare per migliorarla consapevolmente?

L’argomento è di quelli da maneggiare con cura: dichiarare che esiste una mancanza di fiducia colpisce le persone nella loro identità.

Inoltre non è un concetto semplice da definire: esistono oltre 100 definizioni di fiducia, essa ha molte sfaccettature, si esprime a livelli diversi, muta nel tempo e riparare il fragile tessuto di cui è spesso fatta fa sembrare il lavoro di un chirurgo un gioco da ragazzi.
Ma allora come si può fare ad analizzare il livello di fiducia in un team? Ecco il nostro percorso, articolato in 4 passi.
Il primo passo che proponiamo per affrontare l’analisi della fiducia nel team è un questionario basato su 10 criteri relativi alla fiducia:

  1. Competenza. Fiducia derivante dalla percezione che i colleghi sono competenti e non mi deluderanno;
  2. Condivisione. Fiducia derivante da bagaglio culturale, valori, approcci, interesse e obiettivi comuni;
  3. Benevolenza. Fiducia derivante dalla convinzione che i colleghi hanno a cuore il mio benessere in generale;
  4. Integrità. Fiducia derivante dal fatto che i colleghi mantengono le promesse, pensano al team e si comportano con me secondo un codice morale;
  5. Prevedibilità. Fiducia derivante dall’osservazione che il comportamento dei colleghi è costante nel tempo e in contesti diversi;
  6. Sicurezza. Fiducia derivante dalla situazione che non ho nulla da temere da parte dei colleghi;
  7. Inclusione. Fiducia derivante dal constatare che i colleghi mi includono attivamente nelle loro attività lavorative e sociali;
  8. Apertura nell’informare. Fiducia derivante dal fatto che i colleghi condividono informazioni importanti per il team in modo chiaro e proattivo;
  9. Accessibilità. Fiducia derivante dal fatto che i colleghi condividono le loro vere sensazioni e percezioni pertanto mi posso rivolgere a loro sul piano personale;
  10. Reciprocità. Fiducia derivante dal sentire che i colleghi cooperano con me perché di me si fidano.

Il questionario (50 domande) identifica i comportamenti e gli atteggiamenti che ogni membro del team desidera vedere nei propri colleghi, per potersi fidare di loro e come si presenta, la situazione attuale della propria azienda.

Questa fase è fondamentale per definire le più idonee azioni di miglioramento e quindi consigliamo di lavorare molto attentamente sulla rilevazione e l’analisi dei risultati.

I risultati individuati forniscono una panoramica completa sull’intero team. Con una serie di grafici si può analizzare quale tipo di fiducia è più carente sia a livello individuale che di gruppo.

In base ai risultati del questionario si stabilisce un percorso di attività basato su alcuni esercizi scelti fra i vari a disposizione per la soluzione delle criticità rilevate.

Vi proponiamo qui di seguito uno dei più utilizzati il Belbin team roles test volto all’approfondimento della conoscenza delle caratteristiche soggettive dei componenti del team.

LA TABELLA DEL BELBIN

Come si è detto, le azioni devono essere commisurate agli obiettivi e, soprattutto, adatte ai partecipanti. Se il gruppo è sufficientemente numeroso, è consigliabile suddividerlo in squadre all’interno delle quali si identifichino le aree prioritarie.

Qui di seguito il risultato di un progetto che prevedeva la realizzazione di un cocktail da parte di una delle squadre che hanno animato una esperienza di Creazione della Fiducia denominata “I gioielli della corona”.

FARE GRUPPO

Il terzo passo della fiducia nel team: la definizione dei comportamenti non negoziabili

In questa fase si stabiliscono e si condividono i comportamenti ed i ruoli che ciascun membro della squadra dovrà avere e rispettare.

Per esempio: “Definire un calendario di riunioni con cadenza mensile“.

Stabiliti compiti e metodi si passa, trascorso un breve periodo di prova, al quarto passo: il follow up.

In questa fase si verifica il rispetto dei comportamenti non negoziabili e si analizzano le cause degli eventuali scostamenti tra quanto programmato e ciò che si è ottenuto.

Cosa sta facendo il vostro team per promuovere una cultura aziendale basata sulla fiducia?