Il successo che congela le idee

consulenza aziendale

06 Lug 2017
Il successo che congela le idee

Sono le sei e mezza di un martedì pomeriggio d’estate.

La stagione delle serie TV ricomincia in autunno: decido di fermarmi al Blockbuster vicino a casa per dare un occhio alle novità sugli scaffali.

Parcheggio vicino all’entrata. Ultimamente trovo posto sempre più facilmente. Sarà che la gente in questa stagione esce più volentieri…

Il film che cerco è disponibile. In pochi minuti sono in fila con due persone davanti a me.

Giusto il tempo di farsi tentare dal barattolone americano.

La vecchia stampante ad aghi produce la mia ricevuta, il commesso me la consegna insieme al film, all’altro lato del bancone.
Eccomi di nuovo in auto, con il mio kit serale.

Se non abiti in Alaska, dove (r)esistono 7 dei 9 negozi Blockbuster ancora in attività, la scena che ti ho descritto l’hai vissuta non meno di dieci anni fa.

Rapidamente come aveva conquistato gli angoli dei palazzi del pianeta, uno dei più impressionanti successi della storia si è dissolto come neve al sole.
Solo il grande freddo dell’America più a nord rende la scelta di un DVD in un negozio un’occasione di incontro sufficiente a giustificarne l’esistenza. Almeno per ora.

Veloce come il vento, la tecnologia ha spazzato dai cruscotti delle nostre auto il lettore di cd, dopo averne liberato i mobili porta tv e prima che l’avvento degli schermi che si appendono alle pareti rendesse inutili anche quelli.

I commessi di Blockbuster non avrebbero salvato il loro posto di lavoro, ma forse i suoi azionisti avrebbero ancora il loro denaro se nel 2000 fosse andata in porto l’acquisizione di Netflix, che in silenzio aveva iniziato a demolire un modello di consumo diffuso a livello mondiale (nel punto di massima espansione una famiglia su due noleggiava da Blockbuster una volta a settimana) e per questo da molti ritenuto inattaccabile.

L’azienda che oggi distribuisce (e produce) contenuti in streaming aveva capito che quello che volevamo era solo vedere un film, e non tutto ciò che dalla scelta alla restituzione il noleggio fisico comporta.

Seguire il modello di business vincente (noleggio fisico) l’avrebbe portata ad una concorrenza di prezzo insostenibile con un colosso come Blockbuster.

Percorrere una strada innovativa puntando con coraggio sulla diffusione dell’infrastruttura tecnologica è stata la chiave del successo di Netflix.

Si è affermato progressivamente, più lentamente rispetto a chi lo aveva preceduto ma con modalità che gli hanno concesso di sviluppare esperienza e capacità che la rendono oggi una delle realtà di maggiore successo nel campo dell’intrattenimento digitale.

Oggi vale 70 miliardi di dollari. Immaginarlo nel 2000 avrebbe consentito a Blockbuster di offrire per il suo acquisto una cifra maggiore dei 50 milioni che furono, allora, ritenuti insufficienti.

Sapere in che modo avvicinare il valore di ciò che produciamo a chi ne potrebbe trarre beneficio è indispensabile per chiunque, oggi, voglia assicurare un futuro al suo business.
Ma anche per evitare, come dimostra la scomparsa del biglietto blu dai palazzi delle nostre città, un rapido declino. 

E’ questo il tema del progetto Valore al Cliente, che parte il 18 luglio a Firenze con un seminario gratuito dove illustreremo in che modo è possibile disegnare una proposta di valore di successo.

Se ti interessa puoi registrarti qui: VALORE AL CLIENTE

PS: In questo testo sono nascosti 2 titoli di film e 1 titolo di una canzone. Se pensi di averne trovato almeno uno scrivimi: c’è una sorpresa che ti attende.

 

Luigi Pittalis
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Laureato in Economia e Commercio nel 1992, dopo una breve esperienza in ambito pubblicitario si dedica alla consulenza aziendale in ambito gestionale e organizzativo. Nel 2004 fonda la Brogi & Pittalis. Ha progettato e condotto oltre 80 corsi su strategia e gestione d'impresa.