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Potenzia la tua organizzazione aziendale in relazione alla fase che la tua impresa sta vivendo
EVOLUZIONE ORGANIZZATIVA

Le aziende evolvono seguendo delle fasi che Greiner rappresenta in un diagramma che ha come asse delle x il grado evolutivo e come asse delle Y la sua dimensione.

Quindi non esiste una organizzazione che vada bene per sempre ma, come evidenzia questa linea caratterizzata da forte discontinuità, è opportuno che le imprese definiscano la loro forma organizzativa migliore in relazione al momento che stanno vivendo.

Ma come si fa a decidere qual è la forma organizzativa più adatta per la nostra organizzazione?

Proviamo a definire queste fasi e, in relazione a ciascuna di esse, a immaginare quale potrebbe essere lo strumento più adatto al miglioramento dell’equilibrio complessivo.

FASE 1. Stadio imprenditoriale 

L’azienda è appena nata, probabilmente grazie all’idea forte di un imprenditore che è riuscito a individuare correttamente il bisogno di un gruppo di clienti, che soddisfa con un prodotto o un servizio perfetto.

Diamo libero spazio alla creatività ed all’ascolto: le vendite consentono di superare la “valle della morte” e dare inizio alla crescita.

Entrano in azienda in maniera stabile i collaboratori dell’imprenditore, si inizia a formare il nucleo organizzativo che spesso accompagnerà il fondatore per molti anni.

In questa fase sono importanti interventi di natura dispositiva sul piano dell’organizzazione: più che dedicarsi alla desiderabilità dell’offerta, è bene assicurarsi di essere in grado di realizzare ciò che il cliente desidera.

Fase 2. Stadio della collettività

Sono finiti i tempi dove tutto si condivideva e gestiva insieme: le dimensioni aumentano e con loro anche la necessità che al pensiero dell’imprenditore faccia seguito una direzione che sia chiara e condivisibile.

Se non è stata definita prima, la Mission dell’azienda deve essere correttamente formalizzata e condivisa.

L’imprenditore inizia ora ad attuare il meccanismo della delega in maniera compiuta.

Vedi in proposito il video che abbiamo realizzato sulla perfetta gestione della delega.

Fase 3. Stadio della formalizzazione

L’azienda è cresciuta molto: alla definizione di ruoli e responsabilità fa seguito l’adozione di sistemi di controllo operativo e gestionale.
Le funzioni di staff si moltiplicano e con loro la necessità di chiarire bene quale sia la loro funzione ed in che modo si interfacciano con le funzioni di linea.
Tipica di questa fase è l’introduzione di un sistema ISO 9001 ma anche l’adozione di un software gestionale evoluto.

In questa fase è molto importante procedere alla verifica della correttezza della percezione che le persone hanno del disegno aziendale, ma anche una corretta mappatura delle competenze.
Entrambe le attività rientrano in progetti che possono essere modulati in relazione alle specifiche caratteristiche aziendali ed alla fase evolutiva in cui si trova l’azienda.

Fase 4. Stadio dell’elaborazione

Il consiglio che Bezos dette ai suoi azionisti nel 2017 fu di non farsi condizionare dai processi, ma di ricordarsi che è sempre il valore per il cliente ciò che deve guidare l’azione.

Se i sistemi prendono il sopravvento, è possibile che l’azienda si dimentichi di domandarsi a cosa servono.

E’ questo il momento in cui le imprese si trovano di fronte alla necessità di rivitalizzare l’azione con la promozione di ambienti lavorativi in cui l’innovazione possa avere luogo:
Il lavoro in piccoli team è una filosofia che, attraverso l’adozione di tecniche di project management e l’istituzione di gruppi trasversali, può portare alla rivitalizzazione.

Il test di Belbin è uno degli strumenti che utilizziamo per verificare qual è il ruolo che le persone esercitano all’interno dei gruppi, così da favorire l’assortimento di gruppi di lavoro bilanciati.

L’esito di un lavoro attento di revisione dei modelli organizzativi è il successo dell’impresa nel tempo.

Per ottenerlo, illudersi di non cambiare mai non è il consiglio che ci sentiamo di dare.