Come adempiere all’obbligo di Unbundling

Se operi nel settore delle utilities hai certamente sentito parlare di unbundling, o separazione contabile, ossia dell’obbligo di scissione dei dati contabili tra le diverse attività svolte da un’azienda.

Se non ne hai mai sentito parlare, leggere questo articolo potrebbe essere molto importante per te, perché nel caso tu fossi soggetto a questo obbligo, sei ancora in tempo a provvedere ma è importante che tu sappia come si fa per evitare di incorrere nelle sanzioni, anche molto pesanti, che la legge prevede.

L’obbligo di separazione contabile, che era già vigente nei settori dell’elettricità e del gas, è stato recentemente esteso con Delibera 24 marzo 2016 137/2016/R/com anche al settore idrico: a partire dall’esercizio 2016 anche le aziende esercenti attività nel settore idrico saranno tenute a redigere ed inviare i Conti Annuali Separati (CAS).

CHI E’ TENUTO A RISPETTARE L’OBBLIGO?

Operare in uno dei settori richiamati dalla normativa (elettricità, gas, acqua) non è sufficiente: a seconda del possesso di determinate caratteristiche gli operatori possono rientrare in diverse categorie, cui corrispondono diversi livelli di adempimenti richiesti.

alberoIMPORTANTE: a prescindere dal fatto di essere tenuta all’obbligo di separazione contabile in regime ordinario o semplificato, dal fatto di essere esente o di non essere tenuta agli obblighi di separazione contabile, se la tua azienda è iscritta all’anagrafica dell’AEEGSI devi inviare tramite la piattaforma dell’Autorità una dichiarazione preliminare, in cui autocertifichi la situazione della tua azienda.

SE SEI SOGGETTO AD ALMENO UNO DI QUESTI OBBLIGHI

Se rientri nel regime ordinario o semplificato della normativa sull’unbundling, dovrai predisporre i cosiddetti “Conti Annuali Separati” (CAS), per ciascuna delle attività che svolgi.
A questo punto devi individuare le attività da tenere in considerazione per la predisposizione dei CAS.

Per attività si intende una “fase operativa che può essere gestita come un’impresa separata”: si tratta di un numero limitato di attività individuate dalla norma per ciascun settore (elettrico, idrico, gas). Le altre attività eventualmente svolte dall’azienda, che non rientrano tra quelle oggetto di analisi da parte della norma, sono definite “Attività diverse” e vengono considerate come un unico aggregato ai fini dei CAS.

Una volta individuate le attività, devi individuare i comparti: la norma, infatti, prescrive che ciascuna attività sia suddivisa, ai fini della predisposizione dei CAS, in dei sottoinsiemi detti comparti.

Per comparto si intende una “unità logico-organizzativa che individua un’aggregazione di valori economici e patrimoniali per destinazione più analitica rispetto alle attività”.

DIFFERENZA TRA ATTIVITÀ E COMPARTI

Immaginiamo che tu svolga attività di vendita di gas naturale a condizioni di libero mercato, sia a clienti domestici che a condomini. In tal caso la vendita di gas naturale a condizioni di libero mercato rappresenta l’attività svolta, mentre la vendita ai clienti domestici e la vendita ai condomini con uso domestico rappresentano due distinti comparti da tenere in considerazione per l’elaborazione dei CAS che, quindi, dovranno avere il comparto quale livello massimo di dettaglio.

Se fino a qui ritieni che sia tutto chiaro, ma soprattutto pensi di essere soggetto alla redazione dei CAS, la domanda che ti stai facendo probabilmente è questa:

COSA COMPORTA LA REDAZIONE DEI CAS?

La separazione contabile delle attività deve essere svolta su dati ufficiali: i saldi dei CAS devono corrispondere a quelli del bilancio di esercizio approvato dall’assemblea.

Ecco le 4 fasi:

A – Verifica delle rilevazioni della contabilità generale per attribuire i valori a:

  1. Un’unica attività
  2. Un unico servizio comune
  3. Un’unica funzione operativa condivisa

B – Verifica del sistema di contabilità analitica per assicurare la coerenza con le attività e i comparti

C – Verifica delle informazioni di contabilità analitica con indicazione dettagliata delle diverse componenti che consentano una attribuzione completa ed esclusiva a:

  1. Un’unica attività
  2. Un unico servizio comune
  3. Un’unica funzione operativa condivisa

D – Verifica delle eventuali informazioni e documentazioni di supporto per completare l’assegnazione di valori patrimoniali od economici, laddove i dati di cui al punto B e C non fossero sufficienti. Per esempio le registrazioni di ingresso e uscita del personale per l’assegnazione dei relativi costi.

E SE NON DISPONI DI UN SISTEMA DI CONTABILITÀ ANALITICA?

Se la tua azienda non dispone di un sistema di contabilità analitica, puoi comunque attingere alle informazioni di altri sistemi gestionali in uso.

ADESSO SEI PRONTO PER L’INVIO

Il caricamento della documentazione richiesta sul portale dell’AEEGSI è disciplinato da un manuale d’uso del sistema e prevede i seguenti passi:

  1. Accesso alla raccolta: alla raccolta possono accedere il legale rappresentante o suo delegato tramite smartcard o username e password;
  2. Compilazione della dichiarazione preliminare in cui ciascun operatore autocertifica il proprio inquadramento nei confronti della normativa sull’unbundling;
  3. Caricamento dei dati richiesti a seconda del regime in cui ricade ciascun operatore. Il caricamento può avvenire manualmente o in automatico mediante upload di file Excel;
  4. Invio provvisorio dei dati: è possibile solo se nel caricamento non sono stati effettuati errori di quadratura (la stessa voce inserita in prospetti diversi deve essere esattamente dello stesso importo) e di congruenza (verifica che l’attivo ed il passivo dello stato patrimoniale coincidano e che il risultato del Conto economico coincida con quanto riportato nel Patrimonio Netto);
  5. Certificazione dei CAS: L’invio provvisorio dei dati è un presupposto necessario per procedere alla certificazione dei CAS da parte del revisore legale. Il controllo effettuato dall’Organo deputato alla revisione legale è teso ad accertare la congruità dei principi di elaborazione dei CAS e delle fonti di reperimento dei dati rispetto alla normativa sull’unbundling;
  6. Invio definitivo dei dati: una volta ottenuta la certificazione dei documenti caricati a sistema da parte dell’organo di revisione legale, l’operatore dovrà procedere al caricamento della certificazione stessa sulla piattaforma e all’invio definitivo dei dati.

timeline1La nostra società assiste primari operatori nazionali per l’adempimento degli obblighi di unbundling contabile.

Contattaci subito per ricevere gratuitamente il check-up degli obblighi ai quali la tua azienda è sottoposta, in relazione al settore ed all’attività che svolgi.

L’obbligo di unbundling riguarda anche le società del settore idrico?

Si.

COSA SUCCEDE SE NON SI RISPETTA L’OBBLIGO DI UNBUNDLING?

Non esistono sanzioni immediate che derivano dalla mancata predisposizione o invio dei CAS; eventuali sanzioni possono essere comminate dall’Autorità a seguito di procedimenti sanzionatori volti a verificare eventuali violazioni della norma.

In base a quanto previsto dall’Art. 30 co. 15 del TIUC l’Autorità può però cautelativamente sospendere eventuali erogazioni di contributi spettanti agli esercenti inadempienti all’invio dei CAS.

Quali possono essere le sanzioni eventualmente comminate agli esercenti per il mancato o non conforme invio o predisposizione dei CAS? Si tratta di sanzioni di natura amministrativa pecuniaria, salvo che il fatto costituisca reato.

L’importo di tali sanzioni può variare, in base alla gravità delle violazioni e alle condizioni economiche dell’esercente, tra un minimo di € 25.822,84 ed un massimo di € 154.937.069,73

Quali tipi di violazioni possono generare un procedimento sanzionatorio? Si tratta di ogni tipo di violazione del TIUC, ossia mancata predisposizione e/o invio dei CAS, scorretta individuazione delle attività e dei comparti, attribuzione delle poste contabili in maniera scorretta o comunque non conforme alle modalità specificate dal TIUC.

Le possibili violazioni possono quindi anche riguardare il mancato adeguamento del sistema di contabilità generale e/o analitica rispetto alle esigenze informative richieste dalla separazione contabile.

Alle sanzioni collegate esclusivamente al mancato rispetto della normativa sull’unbundling se ne aggiungono altre legate a violazioni di carattere tariffario: l’errata imputazione di costi alle attività può dare adito, infatti, anche a violazioni di carattere tariffario, cui possono essere collegate ulteriori sanzioni a carico dell’esercente.

Le verifiche ispettive in materia di tariffe e unbundling svolte dall’Autorità tra il 2011 ed il 2015 sono state in totale 19 ed hanno investito sia il settore elettrico che quello del gas (Fonte: Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta 2016 dell’AEEG).