Generatori di vantaggi che diventano difficoltà

10 Apr 2017
Generatori di vantaggi che diventano difficoltà

Lo ammetto: fare la spesa mi piace.

Questo però non vuol dire che mi piaccia buttare via il mio tempo: per questo, i supermercati non mi devono pregare quando mi propongono strumenti utili a ridurre gli sprechi.

Immagine correlataLa App Salvatempo di Coop ha un nome che parla da sé e mi permette di leggere con la videocamera dello smartphone il codice a barre dei prodotti, che finiscono così direttamente nelle buste della spesa senza passare dal nastro.

Installarla e attivarla è semplice. Sabato scorso decido di usarla e mi leggo da solo tutta la spesa.

Con la busta (che mi sono portato da casa) bella piena e ordinata, mi avvio fiducioso alla cassa quando all’annuncio “ho usato l’applicazione…” vedo il volto di chi mi sta di fronte, letteralmente, pietrificarsi.

“Che fare?” è la domanda che leggo nella sua espressione.

Chiamato in uno spazio ignoto e nell’impossibilità di fuggire, la soluzione che adotta è: CHIAMARE IL COLLEGA PIU’ VICINO PER CHIEDERGLI SE SA COME SI FA!

La collega, contentissima di rendersi utile come chiunque ritenuto più esperto, abbandona subito la sua postazione e le persone in fila per raggiungere il collega cui, senza alcuna esitazione, consiglia di premere (nonostante le mie suppliche contrarie) il tasto “richiama spesa”.

La mia spesa scompare.

I vani tentativi di recupero portano presto alla soluzione finale: CHIAMARE IL DIRETTORE!

Il nostro risolutore interviene subito per informarci di ciò che era a tutti chiaro: la mia spesa deve essere riletta.

Il che vuol dire che la devo tirare fuori dalle buste, mettere sul nastro e rimettere nel sacchetto dopo la lettura.

Tutto questo accade mentre le due file di clienti delle casse interessate assistono alla scena, stimolando il mio senso di colpa e sicuramente facendomi pensare che, la prossima voltaci penserò meglio prima di rischiare il Salvatempo.

Faccio presente che sono proprio loro, la Coop, che invitano ad usare l’applicazione

– Faccia la spesa da un’altra parte… – è il gentile invito che mi rivolge il cassiere.
– Veramente abito qui vicino e vengo tutti i sabati…
– Eppure non mi pare di ricordarmi la sua faccia…!

A quel punto chi era dietro di me solidarizza, sghignazza e se ne fa una ragione, mentre il direttore mi avvicina per confessarmi “…registriamo tre spese a settimana con l’applicazione, chi è alla cassa dovrebbe solo premere il pulsante Salvatempo”.

Peccato che il nostro cervello non sia allenato al pensiero logico.

Per questo ci facciamo prendere dal panico anziché seguire le istruzioni.

Il mio cassiere, in assenza di una pratica sufficiente, lascia che l’istinto prenda il sopravvento senza considerare che le conseguenze di ciò sono:

  1. Tempo sprecato da me per leggere tutti gli articoli con lo smartphone
  2. Tempo richiesto a rimettere gli articoli sul nastro
  3. Tempo richiesto dalla rilettura della spesa
  4. Tempo sprecato per aiutare (?) la cassiera a fare qualcosa di cui non si ha idea
  5. Tempo sprecato da due file interrotte dalla soluzione del problema
  6. Messaggio negativo sull’innovazione diffuso a chi attendeva nelle due file, per non dire del personale che immagino quanto faccia il tifo per l’applicazione…

Se vuoi sapere in che modo è possibile ottenere il massimo coinvolgimento delle persone, così che trovino da soli la soluzione che, come in questo caso, è spesso davanti ai nostri occhi, contattaci per conoscere i nostri strumenti a supporto delle imprese come la tua.

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Luigi Pittalis
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Laureato in Economia e Commercio nel 1992, dopo una breve esperienza in ambito pubblicitario si dedica alla consulenza aziendale in ambito gestionale e organizzativo. Nel 2004 fonda la Brogi & Pittalis. Ha progettato e condotto oltre 80 corsi su strategia e gestione d'impresa.