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	<title>Consulenti di direzione a Firenze, Toscana - Brogi &#38; Pittalis</title>
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	<description>Consulenti di direzione a Firenze</description>
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		<title>Finanziamento dell&#8217;internazionalizzazione</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[fiere internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti forndo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[internazionalizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo impulso alle imprese dalla Regione Toscana: è attivo dal 12 gennaio e si chiuderà il 23 marzo 2012 il Bando per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI. Si tratta di una misura che consente alle aziende che rientrano nei settori di attività e con dimensioni caratteristiche della PMI , di aggiudicarsi finanziamenti in conto capitale a fondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Nuovo impulso alle imprese dalla Regione Toscana: è <strong>attivo </strong><strong>dal 12 gennaio e si chiuderà il 23 marzo 2012 </strong>il <a title="BANDO INTERNAZIONALIZZAZIONE" href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/economia_finanza/Imprese/rubriche/opportunita_scadenze/visualizza_asset.html_1834839516.html" target="_blank">Bando per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI</a>.</p>
<p>Si tratta di una misura che consente alle aziende che rientrano nei settori di attività e con dimensioni caratteristiche della <a title="pmi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piccola_e_media_impresa" target="_blank">PMI</a> , di aggiudicarsi finanziamenti in conto capitale a fondo perduto pari al 50% delle spese per:</p>
<p><strong>A. Partecipazione a fiere e saloni,</strong> ubicati in Paesi esterni all’area UE, per i quali l’impresa non sia beneficiaria di contributi/servizi di Toscana Promozione, o di altri soggetti pubblici.<br />
<strong>B. Creazione di uffici o sale espositive all’estero.</strong><br />
<strong>C. Realizzazione di nuovi centri di assistenza tecnica post-vendita all’estero</strong>, detenuti in forma diretta.<br />
<strong>D. Realizzazione di nuove strutture logistiche all’estero</strong> di transito e di distribuzione internazionale di prodotti, detenute in forma diretta.<br />
<strong>E. Azioni promozionali:</strong> incoming di operatori esteri, incontri bilaterali fra operatori, workshop, seminari all’estero o in Toscana, azioni di comunicazione sul mercato, eventi collaterali alle presenze fieristiche.<br />
<strong>F. Servizi e attività di consulenza. </strong>Gestione e coordinamento del progetto (purché il programma di internazionalizzazione sia presentato da un RTI, da una rete di imprese o da un consorzio).</p>
<p>Le tipologie di spesa ammissibili vanno dai costi del personale alla realizzazione di versioni dei siti aziendali nella lingua del paese verso il quale ci si vuole aprire. Sono finanziati inoltre studi di fattibilità e tutti i servizi di consulenza che rientrano tra quelli del Por.Creo Fesr 2007/2013.</p>
<p>L&#8217;importo massimo del progetto è di € 150.000, innalzabile a € 400.000 nel caso di Consorzi e a 1.000.000 per Raggruppamenti Temporanei d&#8217;Impresa e reti di impresa.</p>
<p>Le domande possono essere presentate da singole imprese o da raggruppamenti e consorzi.</p>
<p><a href="http://www.direzionebp.com/contatti/" target="_blank">Contattateci per maggiori informazioni.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Natale 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 15:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[MEDICI SENZA FRONTIERE]]></category>
		<category><![CDATA[NATALE]]></category>

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		<description><![CDATA[Un altro anno passato insieme a Medici senza frontiere. Grazie di tutto a voi, e Buon Natale a tutti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro anno passato insieme a Medici senza frontiere. Grazie di tutto a voi, e Buon Natale a tutti!<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-1899" title="msf 2011" src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/msf-20111.png" alt="" width="755" height="810" /></p>
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		<title>Poli per l&#8217;innovazione</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[poli innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[por creo]]></category>
		<category><![CDATA[regione toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguendo nello sforzo di sostenere connessioni ed integrazioni di impresa, la Regione Toscana ha istituito i Poli per l’innovazione. Per le imprese aderenti, oltre al vantaggio di poter contare su un potente moltiplicatore di relazioni, il beneficio concreto dell’incremento dell’aliquota finanziata delle attività di innovazione, fino all’80% a fondo perduto. Brogi &#38; Pittalis collabora con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguendo nello sforzo di sostenere connessioni ed integrazioni di impresa, la Regione Toscana ha istituito i Poli per l’innovazione. Per le imprese aderenti, oltre al vantaggio di poter contare su un potente moltiplicatore di relazioni, il beneficio concreto dell’incremento dell’aliquota finanziata delle attività di innovazione, fino all’80% a fondo perduto.</p>
<p>Brogi &amp; Pittalis collabora con <a href="http://www.i2t3.unifi.it/index.php/it/home" target="_blank">I2T3</a> per la realizzazione di progetti inerenti attività sostenute dal bando in oggetto</p>
<p>Sempre aperti i bandi per l’innovazione sia per aziende manifatturiere che del terziario e turismo.</p>
<p><a href="http://www.direzionebp.com/contatti/">Per maggiori informazioni &raquo;</a></p>
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		</item>
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		<title>La formazione è&#8230; di moda</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 09:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Rosadi</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing e comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese di novembre 2011, nei locali della Camera di Commercio di Pisa, si svolge il corso &#8220;Il controllo di gestione nel settore moda: pianificare una nuova collezione in ottica di risultati attesi&#8221; . Il corso si propone di fornire gli strumenti  di conoscenza per affrontare l’innovazione di processo all’interno delle PMI e lo sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1793" title="formazioneee" src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/formazioneee-299x300.jpg" alt="" width="216" height="216" />Nel mese di novembre 2011, nei locali della Camera di Commercio di Pisa, si svolge il corso <strong>&#8220;Il controllo di gestione nel settore moda: pianificare una nuova collezione in ottica di risultati attesi&#8221;</strong> .</p>
<p>Il corso si propone di fornire gli strumenti  di conoscenza per affrontare l’innovazione di processo all’interno delle PMI e lo sviluppo di competenze per attuare l’innovazione in modo trasversale nei processi aziendali.<br />
Avremo la possibilità di mostrare come si definisce e gestisce il processo di innovazione nel settore moda analizzando le tecniche di determinazione dei costi della produzione manifatturiera. Analizzeremo la natura e  la tipologia dei costi di misurazione del rendimento e della produttività  e illustreremo come procedere alla costruzione di un budget economico. Concluderemo l&#8217;analisi mostrando le cause dei possibili scostamenti.</p>
<p>Infine, vi mostreremo come ricercare le fonti finanziarie più convenienti a supporto dei processi di innovazione delle PMI</p>
<p>I professionisti della B&amp;P hanno maturato una significativa esperienza nel settore moda, frutto della collaborazione con numerose imprese.</p>
<p>Il corso avrà luogo nei <strong>giorni</strong>: 8 &#8211; 10 e 15 novembre 2011 con <strong>orario</strong>: 9.00 &#8211; 13.30 / 14.30 &#8211; 18.00 &#8211; 15 novembre 9.00 &#8211; 13.00 ed avrà come <strong>sede</strong> la Camera di Commercio di Pisa &#8211; Piazza V. Emanuele II, 5 &#8211; Pisa</p>
<p>Per iscrizioni ed informazioni contattare <a href="http://www.pi.camcom.it/interno.php?id=1311&amp;lang=it" target="_blank">ASSEFI &#8211; Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pisa</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-1742 alignleft" title="logo2" src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/logo2.png" alt="" width="187" height="109" />Brogi &amp; Pittalis Srl<br />
Via Piantanida 12<br />
50127 Firenze<br />
Tel. 055 3424720<br />
Fax 055 3028236<br />
<a href=""http://www.direzionebp.com/">www.direzionebp.com</a></p>
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		<title>Camera con prezzo</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 17:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pianificazione e controllo]]></category>
		<category><![CDATA[Budget]]></category>
		<category><![CDATA[federalberghi]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre giorni di formazione intensiva, presso Federalberghi, sulla progettazione di sistemi di controllo di gestione per le imprese ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avvento delle tecnologie di comparazione dei prezzi (leggi: Booking.com, Tripadvisor, Expedia ecc.) ha fornito al cliente degli alberghi (e non solo) la possibilità di valutare in tempi rapidissimi l&#8217;offerta disponibile.</p>
<p>Almeno in termini di spesa, il turismo si conferma (leggi l&#8217;<a href="http://eventiquattro.ilsole24ore.com/eventi-e-altro/ict/notizie/2011/05/22/vacanze-su-misura-e-social-network-.aspx" target="_blank">estratto dell&#8217;indagine condotta da B2c Netcomm</a>) come il primo settore con ben il 49% del valore veicolato dal web.</p>
<p>Almeno in termini di prezzo, conoscere <span style="text-decoration: underline;"><strong>qual è la proposta che più si avvicina al budget disponibile</strong></span> pare essere oggi molto più semplice. E&#8217; forse meno oggettiva la comparazione della qualità delle strutture, soprattutto se basata sulle recensioni degli ospiti che, anche se aprono alla &#8220;democrazia del consumatore&#8221;, sono da molti considerate non del tutto attendibili ed in qualche caso anche &#8220;condizionabili&#8221;.</p>
<p>Quello che di sicuro possiamo affermare è che il mercato è oggi al tempo stesso molto più ampio ma anche raggiungibile. Chiunque è esposto ad un giudizio comparativo e dunque: come possono le imprese alberghiere gestire la loro offerta tenendo conto del fatto che hanno molti più occhi (e con una vista molto più aguzza) puntati addosso?<br />
La risposta l&#8217;abbiamo cercata, insieme ad alcune importanti realtà del settore, nei giorni del 20, 21 e 27 aprile 2011.</p>
<div id="__ss_8162386" style="width: 425px;">
<p><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="CORSO CONTROLLO GESTIONE FEDERALBERGHI" href="http://www.slideshare.net/direzionebp/corso-controllo-gestione-federalberghi">CORSO CONTROLLO GESTIONE EBTT-FEDERALBERGHI</a></strong> <object width="425" height="355" data="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=abstract-corso-federalberghi-sintetico-1306855155-phpapp02-110531102155-phpapp02&amp;stripped_title=corso-controllo-gestione-federalberghi&amp;userName=direzionebp" type="application/x-shockwave-flash"><param name="id" value="__sse8162386" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=abstract-corso-federalberghi-sintetico-1306855155-phpapp02-110531102155-phpapp02&amp;stripped_title=corso-controllo-gestione-federalberghi&amp;userName=direzionebp" /><param name="name" value="__sse8162386" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px; font-style: italic;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/direzionebp">direzionebp</a></div>
</div>
<p>In queste date, presso la <a href="http://www.federalberghi.toscana.it/" target="_blank">Federalberghi a Firenze</a>, si è tenuto il <strong>Corso di formazione specialistica per il controllo di gestion</strong>e delle imprese alberghiere, organizzato dall&#8217;EBTT e commissionato alla B&amp;P. Un percorso di tre giornate nel quale abbiamo dato risposta a domande come:</p>
<p>Quali sono i parametri di controllo che è utile tenere sotto controllo?</p>
<p>Come cambia la natura dei costi e dei ricavi, in relazione alla tipologia di attività svolta?</p>
<p>In che modo è giusto e opportuno ripartire i costi comuni per imprese che svolgono sia attività ricettiva che di ristorazione?<br />
Come si calcola correttamente il fabbisogno di personale della struttura?<br />
Ma soprattutto: quali sono il <strong>prezzo </strong>ed il <strong>tasso di occupazione medio giornaliero</strong> <strong>obiettivo</strong> della mia gestione?</p>
<p>Durante tutto il corso sono state realizzate simulazioni basate su casi reali, che sono stati sottoposti ad un esame dettagliato.</p>
<p>Con una &#8220;full immersion&#8221; nelle problematiche della gestione alberghiera, Direttori e responsabili della gestione della struttura hanno avuto modo di confrontarsi su problematiche che, per quanto di quotidiana attualità, non sempre sono oggetto di un&#8217;analisi sufficientemente approfondita e soprattutto chiara.</p>
<p>Grazie ad un approccio come sempre pensato per essere immediatamente fruibile da parte di chi non è necessariamente un professionista del controllo di gestione, i partecipanti, spesso già coinvolti nelle analisi gestionali della propria impresa, sono stati introdotti alle tematiche del controllo di gestione, consentendo ad ognuno di essi di ideare uno strumento adatto alle proprie caratteristiche.</p>
<p>In un mondo che reagisce alle nostre decisioni in maniera molto rapida, sapere esattamente quali sono le caratteristiche ideali della propria offerta è fondamentale per assicurare il successo. Ancora di più, farlo in tempi rapidi.</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti sul corso o per richiedere il materiale didattico, contattare direttamente la B&amp;P.</p>
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		</item>
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		<title>Decreto Sviluppo 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 10:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Rosadi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategia aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Approvato in CdM il Decreto Sviluppo 2011 – Misure per le imprese. Il Governo ha dato il via libera al Decreto Sviluppo, che prevede interessanti misure ed importanti novità: A. riconoscimento di un credito d&#8217;imposta in favore delle imprese che investono in ricerca scientifica per la ricerca per gli anni 2011 e 2012 nella misura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Approvato in CdM il Decreto Sviluppo 2011 – Misure per le imprese.</strong></p>
<p>Il Governo ha dato il via libera al Decreto Sviluppo, che prevede interessanti misure ed importanti novità:</p>
<p><strong>A.</strong> riconoscimento di un <strong>credito d&#8217;imposta in favore delle imprese che investono in ricerca scientifica</strong> per la ricerca per gli anni 2011 e 2012 nella misura del 90% della spesa aggiuntiva d’investimento;<br />
<strong>B.</strong> riconoscimento di un<strong> credito d&#8217;imposta col beneficio della detassazione al 50 per cento </strong>per incentivare l&#8217;assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati nel Mezzogiorno<br />
<strong>C.</strong> istituzione nei territori costieri dei distretti turistico-alberghieri per rilanciare l&#8217;offerta turistica nazionale;<br />
<strong>D.</strong> <strong>semplificazioni procedurali</strong> per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche anche d&#8217;interesse strategico nazionale (grandi opere);<br />
<strong>E.</strong> interventi per il<strong> rilancio dell&#8217;edilizia privata con varo di un nuovo &#8220;piano casa”</strong> che agevoli la riqualificazione di aree urbane degradate. Per le regioni c’è la possibilità di approvare leggi la riqualificazione anche con demolizione e ricostruzione e sarà consentito aumentare la volumetria del 20% per gli edifici residenziali e del 10% per gli edifici non residenziali. Viene introdotto il silenzio-assenso per il rilascio del permesso di costruire (90-100 giorni o 180-200 giorni per le città oltre 100 mila abitanti);<br />
<strong>F.</strong> riduzione degli oneri burocratici, anche concernenti la normativa sulla privacy;<br />
<strong>G.</strong> numerosi interventi di semplificazione fiscale in favore di imprese e cittadini inerenti CASA, Mutui e accertamenti esecutivi.<br />
<strong>H.</strong> trattativa privata negli appalti pubblici. E’ concessa la possibilità alle stazioni appaltanti di procedere tramite il responsabile del procedimento all’assegnazione senza gara d’appalto dei lavori pubblici fino ad un milione di euro. E più precisamente ci sarà un invito rivolto a cinque imprese per i lavori fino a 500 mila euro ed a dieci imprese per i lavori fino ad un milione.<br />
<strong>I.</strong> varianti in corso d’opera negli appalti pubblici. Nuovi limiti alle variazioni in corso d’opera ed alle opere compensative, nel tetto massimo del 20%. Di conseguenza saranno introdotti limiti alle riserve.<br />
<strong>J.</strong> schede carburanti. E’ soppresso l’obbligo di compilare la scheda elettronica per chi paga presso i distributori di carburante con moneta elettronica, vale a dire bancomat e carte di credito.<br />
<strong>K.</strong> estensione della contabilità semplificata a 400.000 euro di ricavi per le imprese aventi oggetto prestazione di servizi ed a 700.000 euro di ricavi per le imprese esercenti altre attività.<br />
<strong>L.</strong> riforma dell&#8217;apprendistato, che mira a semplificare i contratti e ad aumentare l&#8217;occupazione giovanile, dando il via all&#8217;affiancamento di aziende convenzionate con istituzioni educative.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La fiducia nel team? Non diamola a bere!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 14:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Un alto livello di fiducia è considerato dalla maggior parte dei dirigenti un notevole vantaggio nella loro quotidiana battaglia in cui tentano di tenersi il personale di talento, di motivare i team e di far legare tra loro gli individui. Le persone vogliono che si abbia fiducia in loro e rispondono alla fiducia. Sono molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>“La fiducia è in assoluto la chiave del successo a lungo termine”<br />
(Jim Bruke, ex presidente e amministratore delegato Johnson &#038; Johnson)</blockquote>
<p>Un alto livello di fiducia è considerato dalla maggior parte dei dirigenti un notevole vantaggio nella loro quotidiana battaglia in cui tentano di tenersi il personale di talento, di motivare i team e di far legare tra loro gli individui.</p>
<p><big><strong>Le persone vogliono che si abbia fiducia in loro e rispondono alla fiducia.</strong></big></p>
<p>Sono molti gli studi che dimostrano che quanto più alti sono i livelli di fiducia tanto migliore sono:</p>
<ul class="arrow_list">
<li>La cooperazione sul lavoro;</li>
<li>Il vantaggio competitivo;</li>
<li>La performance nelle alleanze;</li>
<li>Il trasferimento di competenze;</li>
<li>La produttività dei team virtuali;</li>
<li>L’innovazione;</li>
<li>L’approccio alle iniziative di cambiamento;</li>
<li>L’efficacia della leadership;</li>
<li>L’impegno verso l’azienda e il morale;</li>
<li>La capacità di trattenere i talenti;</li>
<li>l’efficacia nelle relazioni professionali.</li>
</ul>
<p>Eppure, stando ad alcune indagini svolte sull’argomento, la fiducia nella classe manageriale è in costante calo almeno dal 2001, quando si è iniziato a monitorarla.</p>
<p><b><br />
Quando è stata l’ultima volta che avete discusso apertamente di fiducia con i vostri colleghi di lavoro o con la proprietà?<br />
Quanti (in azienda e non solo) mettono l’argomento fiducia sul tavolo e cercano di accertarne il livello tra i vari membri?<br />
Ma soprattutto: come fare per migliorarla consapevolmente?<br />
</b></p>
<p>L’argomento è di quelli da maneggiare con cura: <strong>dichiarare che esiste una mancanza di fiducia colpisce le persone nella loro identità</strong>.</p>
<p>Inoltre non è un concetto semplice da definire: esistono oltre 100 definizioni di fiducia, essa ha molte sfaccettature, si esprime a livelli diversi, muta nel tempo e riparare il fragile tessuto di cui è spesso fatta fa sembrare il lavoro di un chirurgo un gioco da ragazzi.<br />
Ma allora come si può fare ad analizzare il livello di fiducia in un team? Ecco il nostro percorso, articolato in 4 passi.<br />
Il primo passo che proponiamo per affrontare l’analisi della fiducia in un team è un questionario basato su <strong>10 criteri relativi alla fiducia</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>Competenza</strong>. Fiducia derivante dalla percezione che i colleghi sono competenti e non mi deluderanno;</li>
<li><strong>Condivisione</strong>. Fiducia derivante da bagaglio culturale, valori, approcci, interesse e obiettivi comuni;</li>
<li><strong>Benevolenza</strong>. Fiducia derivante dalla convinzione che i colleghi hanno a cuore il mio benessere in generale;</li>
<li><strong>Integrità</strong>. Fiducia derivante dal fatto che i colleghi mantengono le promesse, pensano al team e si comportano con me secondo un codice morale;</li>
<li><strong>Prevedibilità</strong>. Fiducia derivante dall’osservazione che il comportamento dei colleghi è costante nel tempo e in contesti diversi;</li>
<li><strong>Sicurezza</strong>. Fiducia derivante dalla situazione che non ho nulla da temere da parte dei colleghi;</li>
<li><strong>Inclusione</strong>. Fiducia derivante dal constatare che i colleghi mi includono attivamente nelle loro attività lavorative e sociali;</li>
<li><strong>Apertura nell’informare</strong>. Fiducia derivante dal fatto che i colleghi condividono informazioni importanti per il team in modo chiaro e proattivo;</li>
<li><strong>Accessibilità</strong>. Fiducia derivante dal fatto che i colleghi condividono le loro vere sensazioni e percezioni pertanto mi posso rivolgere a loro sul piano personale;</li>
<li><strong>Reciprocità</strong>. Fiducia derivante dal sentire che i colleghi cooperano con me perché di me si fidano.</li>
</ol>
<p>Il questionario (50 domande) identifica i comportamenti e gli atteggiamenti che ogni membro del team desidera vedere nei propri colleghi, per potersi fidare di loro e come si presenta, la situazione attuale della propria azienda.</p>
<p>Questa fase è fondamentale per definire le più idonee azioni di miglioramento e quindi consigliamo di lavorare molto attentamente sulla rilevazione e l’analisi dei risultati.</p>
<p>I risultati individuati forniscono una panoramica completa sull’intero team. Con una serie di grafici si può analizzare quale tipo di fiducia è più carente sia a livello individuale che di gruppo.</p>
<p><img src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/2011/05/trust-criteria-gap.bmp" alt="" title="trust-criteria-gap" class="alignnone size-full wp-image-18" /></p>
<p>In base ai risultati del questionario si stabilisce un percorso di attività basato su alcuni esercizi scelti fra i vari a disposizione per la soluzione delle criticità rilevate.</p>
<p>Vi proponiamo qui di seguito uno dei più utilizzati il Belbin team roles test volto all’approfondimento della conoscenza delle caratteristiche soggettive dei componenti del team.</p>
<p><img src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/scorecard.jpg" alt="" title="scorecard" width="580" height="414" class="alignnone size-full wp-image-1761" /></p>
<p>Come si è detto, le azioni devono essere commisurate agli obiettivi e, soprattutto, adatte ai partecipanti. Se il gruppo è sufficientemente numeroso, è consigliabile suddividerlo in squadre all’interno delle quali si identifichino le aree prioritarie.</p>
<p>Qui di seguito il risultato di un progetto che prevedeva la realizzazione di un cocktail da parte di una delle squadre che hanno animato una esperienza di Creazione della Fiducia denominata “I gioielli della corona”.</p>
<p><img src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/cocktail1.jpg" alt="" title="cocktail" width="580" height="435" class="alignnone size-full wp-image-1762" /></p>
<p><big><b>Aumentato e rafforzato il livello di fiducia nel team si potrà compiere il terzo passo: la definizione dei comportamenti non negoziabili.</b></big></p>
<p>In questa fase si stabiliscono e si condividono i comportamenti ed i ruoli che ciascun membro della squadra dovrà avere e rispettare.</p>
<p>Per esempio: “Definire un calendario di riunioni con cadenza mensile”.</p>
<p><strong>Stabiliti compiti e metodi si passa, trascorso un breve periodo di prova, al quarto passo: il follow up.</strong></p>
<p>In questa fase si verifica il rispetto dei comportamenti non negoziabili e si analizzano le cause degli eventuali scostamenti tra quanto programmato e ciò che si è ottenuto.</p>
<p><strong>Cosa sta facendo il vostro team per promuovere una cultura aziendale basata sulla fiducia?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contributi alle PMI per Sistemi Gestione Aziendale</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 17:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Rosadi</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[AREZZO Contributi per l’adeguamento alle normative comunitarie in tema di QUALITÁ. BENEFICIARI Imprese di produzione di beni o erogazione di servizi operanti in provincia di Arezzo, iscritte al Registro Imprese, attive ed in regola con il pagamento del diritto fisso camerale. INIZIATIVE E SPESE AGEVOLABILI Sono agevolabili le spese relative alle consulenze professionali per lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><u>AREZZO</u></h4>
<p>Contributi per l’adeguamento alle normative comunitarie in tema di QUALITÁ.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p>Imprese di produzione di beni o erogazione di servizi operanti in provincia di Arezzo, iscritte al Registro Imprese, attive ed in regola con il pagamento del diritto fisso camerale.</p>
<p><strong>INIZIATIVE E SPESE AGEVOLABILI</strong></p>
<p>Sono agevolabili le spese relative alle consulenze professionali per lo sviluppo di sistemi di qualità e al costo dell’ente certificatore, riferite a:</p>
<ul class="check_list">
<li>ISO 9001:2000 (Vision 2000) è agevolabile anche il solo adeguamento alla norma Vision 2000;</li>
<li>ISO 14001 – EMAS;</li>
<li>OHSAS 18001 (salute e sicurezza sui luoghi di lavoro)</li>
</ul>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<p>Contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese effettivamente sostenute e documentabili fino ad un massimo di € 3.098,74 per il primo intervento di certificazione richiesto.</p>
<p>Può essere richiesto un secondo contributo per un ulteriore certificazione, in tal caso, ed anche per l’adeguamento alla norma Vision 2000, il massimale è pari a € 1.549,37.</p>
<p><strong>OPERATIVITÁ</strong></p>
<p>È possibile presentare domanda in qualunque momento.</p>
<h4><u>LUCCA</u></h4>
<p>Contributi per il conseguimento di sistemi di certificazione aziendale.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p>Imprese, consorzi (esclusi quelli all’esportazione) e cooperative iscritte nel registro della CCIAA di Lucca o aventi unità operativa in provincia di Lucca, attive ed in regola con il pagamento del diritto annuale.</p>
<p><strong>INIZIATIVE E SPESE AGEVOLABILI</strong></p>
<p>Sono agevolabili le spese relative alle consulenze specialistiche per lo sviluppo di sistemi di qualità ed al costo dell’Ente certificatore, riferite a:</p>
<ul class="check_list">
<li>ISO 9001:2000 – VISION;</li>
<li>ISO 14001:2004;</li>
<li>ISO 22000:2005;</li>
<li>SA 8000:2001;</li>
<li>UNI 11020:2002;</li>
<li>UNI 10939:2001;</li>
<li>EMAS II;</li>
<li>ECOLABEL TURISMO;</li>
<li>OHSAS 18001;</li>
<li>BRC e IFS</li>
</ul>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<p>Contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 2.600 per ogni richiesta.</p>
<p><strong>OPERATIVITÁ</strong></p>
<p>A sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento fondi.</p>
<h4><u>FIRENZE</u></h4>
<p>Accesso al credito per le PMI bando 2011.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p>PMI con sede operativa nella Provincia di Firenze, regolarmente iscritte al Registro delle imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale.</p>
<p><strong>INIZIATIVE E SPESE AGEVOLABILI</strong></p>
<p>Operazioni di finanziamento di importo compreso tra 20.000 e 300.000 Euro, effettuate presso uno degli Istituti di credito convenzionati con la CCIAA Firenze e garantite tramite l’intervento dei Consorzi Fidi convenzionati, finalizzate ai seguenti interventi:</p>
<ul class="check_list">
<li>Investimenti produttivi;</li>
<li>Riqualificazione della struttura finanziaria;</li>
<li>Prestiti partecipativi;</li>
<li>Ripristino di liquidità;</li>
<li>Acquisto scorte.</li>
</ul>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<p>Finanziamento a tasso agevolato cui si aggiunge un contributo a fondo perduto pari al 6% del finanziamento, per un importo massimo non superiore a 10.000 Euro.</p>
<p><strong>OPERATIVITÁ</strong></p>
<p>Le domande di ammissione ad agevolazione possono essere presentate fino ad esaurimento delle risorse disponibili.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>POR CReO Regione Toscana 2011</title>
		<link>http://www.direzionebp.com/por-creo-regione-toscana-2011/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=por-creo-regione-toscana-2011</link>
		<comments>http://www.direzionebp.com/por-creo-regione-toscana-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 17:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Rosadi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategia aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo l&#8217;esistenza dei bandi del programma POR CREO per aziende toscane o operative nella regione Toscana, a supporto dell&#8217;acquisto di servizi qualificati. Turismo e settore terziario FINALIT&#192; Sviluppare la competitività del sistema produttivo. MODALIT&AGRAVE; Aiuti diretti alle imprese turistiche e commerciali per il sostegno a progetti finalizzati all&#8217;acquisizione di servizi avanzati e qualificati. DESTINATARI Micro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo l&#8217;esistenza dei bandi del programma POR CREO per aziende toscane o operative nella regione Toscana, a supporto dell&#8217;<strong>acquisto di servizi qualificati</strong>.</p>
<h5>Turismo e settore terziario</h5>
<p><b>FINALIT&Agrave;</b></p>
<p>Sviluppare la competitività del sistema produttivo.</p>
<p><strong>MODALIT&AGRAVE;</strong></p>
<p>Aiuti diretti alle imprese turistiche e commerciali per il sostegno a progetti finalizzati all&#8217;acquisizione di servizi avanzati e qualificati.</p>
<p><strong>DESTINATARI</strong></p>
<p>Micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, operanti nel turismo e nel commercio; raggruppamenti temporanei di imprese composti da almeno tre PMI del turismo e/o del commercio; Centri Commerciali Naturali.</p>
<p><strong>AGEVOLAZIONI</strong></p>
<p>Aiuto diretto nella misura del 50% della spesa ammissibile, per la quale sono previste soglie massime con riferimento a ciascuna tipologia di servizio attivato. Complessivamente l&#8217;importo del contributo non può in ogni caso superare il limite di Euro 200.000,00 per beneficiario su un periodo di tre anni.</p>
<p><strong>SCADENZA</strong></p>
<p>Le domande potranno essere presentate dal 1° aprile al 30 giugno 2011 per il 2011.</p>
<h5>Innovazione settore terziario e servizi – turismo e commercio</h5>
<p><b>FINALIT&Agrave;</b></p>
<p>Sviluppare la competitività del sistema produttivo la Regione Toscana concede</p>
<p><b>MODALIT&Agrave;</b></p>
<p>Aiuti diretti alle imprese turistiche e commerciali per interventi di innovazione di processo e di organizzazione.</p>
<p><b>DESTINATARI</B></p>
<p>Micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, operanti nel turismo e nel commercio; raggruppamenti temporanei di imprese composti da almeno tre PMI del turismo e/o del commercio; Centri Commerciali Naturali.</p>
<p><b>AGEVOLAZIONI</b></p>
<p>L&#8217;agevolazione è concessa nella forma di un aiuto in conto impianti nella misura massima del 25% della spesa ammissibile per le medie imprese e del 35% per le piccole e micro imprese. Nel caso in cui il beneficiario sia un CCN, l&#8217;aiuto è concesso in regime &#8220;de minimis&#8221; nella misura del 50% della spesa ammissibile.</p>
<p><b>SCADENZA</b></p>
<p>Le domande potranno essere presentate dal 1° aprile al 30 giugno 2011 per il 2011.</p>
<h5>Aiuti alle piccole e medie imprese dell&#8217;industria, dell&#8217;artigianato e dei servizi alla produzione per l&#8217;acquisto di servizi avanzati e qualificati</h5>
<p><b>FINALIT&Agrave;</b></p>
<p>Sviluppare la competitività del sistema produttivo.</p>
<p><b>MODALIT&Agrave;</b></p>
<p>Aiuti diretti alle imprese per il sostegno a progetti d&#8217;investimento innovativi immateriali ed in particolare per quelli finalizzati all&#8217;acquisizione di servizi avanzati e qualificati.</p>
<p><b>DESTINATARI</b></p>
<p>Micro, piccole e medie imprese dei seguenti settori: industrie alimentari e delle bevande, tessili e dell&#8217;abbigliamento, manifatturiere, trasporti, produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, vapore, costruzioni ed altre attività di servizio alle imprese.</p>
<p><b>AGEVOLAZIONI</b></p>
<p>L&#8217;agevolazione è concessa nella forma di un aiuto non rimborsabile, non deve superare l&#8217;importo massimo di Euro 200.000,00 per beneficiario su un periodo di tre anni.</p>
<p><b>SCADENZA</b></p>
<p>La presentazione delle domande è possibile in ogni momento dell&#8217;anno, tuttavia, per essere inserite nella graduatoria di concessione degli aiuti relativi ad un determinato quadrimestre, le domande devono pervenire entro la scadenza del quadrimestre fissata in data 31/08/2011, 31/12/2011.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il ricambio generazionale</title>
		<link>http://www.direzionebp.com/ricambio-generazionale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ricambio-generazionale</link>
		<comments>http://www.direzionebp.com/ricambio-generazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 13:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo i dati forniti dalla SDA Bocconi, in Italia il 43% degli imprenditori ha più di 60 anni di età. Ciò significa che molte aziende Italiane nei prossimi anni si troveranno a gestire il ricambio generazionale all’interno dell’azienda. Questo particolare passaggio nella vita di un’impresa è visto dai più come una minaccia, un pericolo, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i dati forniti dalla SDA Bocconi, in Italia il 43% degli imprenditori ha più di 60 anni di età. Ciò significa che <strong>molte aziende Italiane  nei prossimi anni si troveranno a gestire il ricambio generazionale all’interno dell’azienda</strong>.</p>
<p>Questo particolare passaggio nella vita di un’impresa è visto dai più come una minaccia, un pericolo, un andare verso qualcosa di non conosciuto, non calcolabile e quindi imprevedibile.</p>
<p>Malgrado a parole siano in molti a dichiararsi inclini al “nuovo che avanza”,  <strong>la maggioranza teme che il coinvolgimento delle nuove generazioni andrà ad alterare l’equilibrio dell’impresa</strong>, laddove non si vede perché ciò che è andato bene sino ad ora (tutto considerato l’azienda esiste ancora!) non dovrebbe continuare a funzionare per il futuro.</p>
<p>Con buona pace di chi, come Google e Facebook, sempre più spesso ritiene strategico ringiovanire il management per aumentare la sensibilità nei confronti di consumatori sempre più globali.</p>
<p>Noi crediamo che il passaggio generazionale non solo non sia un pericolo da temere ma anzi, se correttamente gestito possa essere un importante momento per il rafforzamento e il rilancio dell’impresa.</p>
<p>Attenzione: non esiste una ricetta valida per tutti!</p>
<p>Ogni azienda ha la sua storia, le proprie caratteristiche distintive, le proprie peculiarità il proprio know how. Analizzare gli asset imprenditoriali in occasione del passaggio generazionale è una preziosa opportunità per capire come e quanto i punti di forza del passato potranno ancora assicurare il successo dell’azienda.</p>
<p>Nel massimo rispetto della storia aziendale, <strong>è possibile intervenire  per pianificare il ricambio generazionale</strong> (che non vuol dire necessariamente sostituzione del predecessore!), fornendo all’impresa gli strumenti più adatti ad assicurare continuità.</p>
<p>Alla base di sicuro immaginiamo un <strong>sistema di pianificazione, gestione e controllo affidabile</strong> e non basato esclusivamente, come spesso accade per le imprese Italiane, sulle capacità e le intuizioni del singolo imprenditore.</p>
<p>Nella presentazione, che è possibile scaricare, presentiamo una analisi della situazione con una sintesi del percorso che abbiamo immaginato per soggetti che stanno pensando a come affrontare l’esigenza di avvicendamento in azienda.</p>
<p>Saremo lieti di rispondere a chiunque desideri presentarci la sua situazione, le sue idee in proposito ma anche dubbi perplessità.</p>
<p>CONTATTATECI</p>
]]></content:encoded>
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