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	<title>Consulenti di direzione a Firenze, Toscana - Brogi &#38; Pittalis</title>
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	<description>Consulenti di direzione a Firenze</description>
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		<title>La determinazione del prezzo</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 13:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pianificazione e controllo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il grande successo della giornata del 9 marzo sul Web Wine Marketing, per le aziende che operano nel settore del vino, ma anche per tutte le aziende che hanno esigenza di determinare con esattezza il giusto prezzo dei loro prodotti e servizi. Come utilizzare al meglio gli strumenti della programmazione aziendale per determinare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><big><strong>Dopo il grande successo della <a href="http://www.winemanager.it/moduli/marketing-comunicazione/" target="_blank">giornata del 9 marzo sul Web Wine Marketing</a>, per le aziende che operano nel settore del vino, ma anche per tutte le aziende che hanno esigenza di determinare con esattezza il giusto prezzo dei loro prodotti e servizi.</strong></big></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.direzionebp.com/corso-17-maggio/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-690" title="wm" src="http://www.winemanager.it/wp-content/uploads/2010/05/wm.jpg" alt="" width="435" height="274" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">Come utilizzare al meglio gli strumenti della programmazione aziendale per determinare il giusto prezzo di vendita dei propri prodotti.</h2>
<p>Quali sono le soluzioni più avanzate a disposizione degli imprenditori del vino (ma non solo!) per rafforzare la propria forza commerciale sul mercato.</p>
<p>Un giorno di <strong>formazione intensiva</strong>, al <strong>Grand Hotel Baglioni di Firenze</strong>, dove sarà possibile approfondire questi temi, con la guida di affermati esperti del settore e testimonianze dirette di aziende.</p>
<p>Il <strong>prezzo per partecipare è di € 199,00 IVA INCLUSA</strong>, ridotto del 50% per il secondo partecipante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a style="color: #933389;" href="http://www.direzionebp.com/corso-17-maggio/" target="_blank">Prenota subito!</a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Comunicare con le banche &#8211; Seconda edizione</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 15:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Comunicare con le banche Camera di Commercio di Pisa View more presentations from direzionebp. Trasformare un obbligo informativo in opportunità di recupero di risorse finanziarie. Le banche ci osservano. Come ci valutano? Il 4 luglio 2012, nei locali della Camera di Commercio di Pisa, in Piazza V. Emanuele II n. 5, si terrà la seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="__ss_6563062" style="width: 425px; text-align: center;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Comunicare con le banche camera di commercio pisa" href="http://www.slideshare.net/direzionebp/comunicare-con-le-banche-camera-di-commercio-pisa">Comunicare con le banche </a></strong></div>
<div style="width: 425px; text-align: center;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Comunicare con le banche camera di commercio pisa" href="http://www.slideshare.net/direzionebp/comunicare-con-le-banche-camera-di-commercio-pisa">Camera di Commercio di Pisa</a></strong><object width="425" height="355" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=comunicareconlebanchecameradicommerciopisa-110114080759-phpapp01&amp;stripped_title=comunicare-con-le-banche-camera-di-commercio-pisa&amp;userName=direzionebp" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=comunicareconlebanchecameradicommerciopisa-110114080759-phpapp01&amp;stripped_title=comunicare-con-le-banche-camera-di-commercio-pisa&amp;userName=direzionebp" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" /></object></div>
<div id="__ss_6563062" style="width: 425px;">
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/direzionebp">direzionebp</a>.</div>
</div>
<p><strong>Trasformare un obbligo informativo in opportunità di recupero di risorse finanziarie.</strong></p>
<blockquote><p>Le banche ci osservano. Come ci valutano?</p></blockquote>
<p>Il 4 luglio 2012, nei locali della Camera di Commercio di Pisa, in Piazza V. Emanuele II n. 5, si terrà la seconda edizione del corso sul miglioramento della comunicazione con le banche.</p>
<p>I professionisti della B&amp;P aggiorneranno lo stato dell&#8217;arte sulle più moderne tecniche di reporting finanziario e di gestione della tesoreria aziendale, con specifico riferimento al miglioramento della relazione (anche in termini di costo) con la banca.</p>
<p><strong>Il corso ha visto la partecipazione di 13 imprese di settori diversi. </strong></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/37908508@N04/sets/72157625834538171/" target="_blank">Visualizza la photogallery.</a> dell&#8217;edizione del 2011, che ha visto la partecipazione di 13 imprese.</p>
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		</item>
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		<title>Da che parte state?</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 15:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione e controllo]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[11 comandamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; sempre molto interessante visitare il sito della CGIA di Mestre. Purtroppo, coi tempi che corrono, non altrettanto confortante! Ma se siete nella quota di imprese che ha più di 5 anni, potete consolarvi pensando (almeno stando alle statistiche che, si sa, sono sempre da prendere con le dovute cautele e precisazioni) che c&#8217;erano pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre molto interessante visitare il sito della <a href="http://www.cgiamestre.com/2012/04/unimpresa-su-due-chiude-entro-i-primi-5-anni-di-vita/" target="_blank">CGIA di Mestre</a>.</p>
<p>Purtroppo,  coi tempi che corrono, non altrettanto confortante! Ma se siete nella  quota di imprese che ha più di 5 anni, potete consolarvi pensando  (almeno stando alle statistiche che, si sa, sono sempre da prendere con  le dovute cautele e precisazioni) che c&#8217;erano pari probabilità di avere  già abbandonato il campo&#8230;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="561" height="392">
<tbody>
<tr>
<td width="75" valign="top"></td>
<td width="75" valign="top"><strong>2004 </strong>(*)</td>
<td width="179" valign="top"><strong>2009 (**)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Piemonte</td>
<td width="75" valign="top">45,5</td>
<td width="75" valign="top">49,8</td>
<td width="179" valign="top">+4,3</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Valle d’Aosta</td>
<td width="75" valign="top">41,5</td>
<td width="75" valign="top">46,7</td>
<td width="179" valign="top">+5,2</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Lombardia</td>
<td width="75" valign="top">43,1</td>
<td width="75" valign="top">48,4</td>
<td width="179" valign="top">+5,3</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Liguria</td>
<td width="75" valign="top">47,6</td>
<td width="75" valign="top">50,1</td>
<td width="179" valign="top">+2,5</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Trentino-Alto Adige</td>
<td width="75" valign="top">38,4</td>
<td width="75" valign="top">44,1</td>
<td width="179" valign="top">+5,7</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Veneto</td>
<td width="75" valign="top">40,7</td>
<td width="75" valign="top">46,2</td>
<td width="179" valign="top">+5,5</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Friuli-Venezia Giulia</td>
<td width="75" valign="top">41,4</td>
<td width="75" valign="top">48,1</td>
<td width="179" valign="top">+6,7</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Emilia-Romagna</td>
<td width="75" valign="top">42,6</td>
<td width="75" valign="top">48,4</td>
<td width="179" valign="top">+5,8</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Toscana</td>
<td width="75" valign="top">43,5</td>
<td width="75" valign="top">47,8</td>
<td width="179" valign="top">+4,3</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Umbria</td>
<td width="75" valign="top">43,7</td>
<td width="75" valign="top">46,7</td>
<td width="179" valign="top">+3,0</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Marche</td>
<td width="75" valign="top">39,8</td>
<td width="75" valign="top">45,7</td>
<td width="179" valign="top">+5,9</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Lazio</td>
<td width="75" valign="top">51,1</td>
<td width="75" valign="top">54,6</td>
<td width="179" valign="top">+3,5</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Abruzzo</td>
<td width="75" valign="top">45,4</td>
<td width="75" valign="top">49,8</td>
<td width="179" valign="top">+4,4</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Molise</td>
<td width="75" valign="top">45,5</td>
<td width="75" valign="top">44,5</td>
<td width="179" valign="top">-1,0</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Campania</td>
<td width="75" valign="top">49,8</td>
<td width="75" valign="top">53,4</td>
<td width="179" valign="top">+3,6</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Puglia</td>
<td width="75" valign="top">45,1</td>
<td width="75" valign="top">47,5</td>
<td width="179" valign="top">+2,4</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Basilicata</td>
<td width="75" valign="top">43,1</td>
<td width="75" valign="top">45,7</td>
<td width="179" valign="top">+2,6</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Calabria</td>
<td width="75" valign="top">49,1</td>
<td width="75" valign="top">50,4</td>
<td width="179" valign="top">+1,3</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Sicilia</td>
<td width="75" valign="top">48,3</td>
<td width="75" valign="top">51,9</td>
<td width="179" valign="top">+3,6</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Sardegna</td>
<td width="75" valign="top">47,5</td>
<td width="75" valign="top">49,1</td>
<td width="179" valign="top">+1,6</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top">Italia</td>
<td width="75" valign="top">45,4</td>
<td width="75" valign="top">49,6</td>
<td width="179" valign="top">+4,2</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top"></td>
<td width="75" valign="top"></td>
<td width="75" valign="top"></td>
<td width="179" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" width="457" valign="top">(*) Imprese nate nel 1999 e non più esistenti nel 2004.</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" width="457" valign="top">(**) Imprese nate nel 2004 e non più esistenti nel 2009.</td>
</tr>
<tr>
<td width="128" valign="top"></td>
<td width="75" valign="top"></td>
<td width="75" valign="top"></td>
<td width="179" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" width="457" valign="top"><em>Elaborazione Ufficio Studi CGIA di Mestre su dati Istat</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Certo, come saggiamente tiene a precisare il <a href="http://www.cgiamestre.com/2012/04/unimpresa-su-due-chiude-entro-i-primi-5-anni-di-vita/" target="_blank">segretario di questa molto attiva organizzazione</a>,  l&#8217;impreparazione dei neo-imprenditori spesso armati di buone speranze e  niente più c&#8217;entra molto con l&#8217;esito infelice e rapido della loro  avventura. Sempre a guardare i freddi numeri, c&#8217;è da pensare che da  cinque anni a questa parte l&#8217;incoscienza abbia preso il sopravvento,  dato che a livello nazionale il tasso di &#8220;pre-morienza&#8221; è cresciuto di  più di 4 punti percentuali.</p>
<p>Eppure basta accendere una Tv o fare un giro sul web per sentirsi <em>out se non siamo a capo di una</em> <em>start-up</em>!</p>
<p>Enormi  ricchezze sono effettivamente finite nelle giovani tasche di  lungimiranti (ma anche molto preparati) giovani  inventori. Eppure anche  meno giovani rinnovatori (uno per tutti: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Jobs" target="_blank">Steve Jobs</a> che a cinquant&#8217;anni ha pensato bene di dare una scossa al mondo) hanno  dimostrato grande capacità di rinnovarsi&#8230; continuando o ricominciando a  fare quello che sapevano fare meglio!</p>
<p>L&#8217;età media dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_uomini_pi%C3%B9_ricchi_del_mondo_secondo_Forbes" target="_blank"><strong>10 uomini più ricchi del pianeta</strong></a> è intorno ai 70 anni. I fondatori di Google viaggiano intorno alla  venticinquesima posizione ma sono già di rincorsa rispetto a visioni  come quella di Facebook.</p>
<p>Tutto questo per ribadire che i fondamenti del successo, come rimarcato da<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-11-11/ispirazione-idee-giovani-innovatori-064418.shtml?uuid=AYuOojiC" target="_blank"> due che nel <em>garage</em> hanno fondato il loro successo</a>, probabilmente dovrebbero essere  ripassiti ogni tanto da imprenditori disorientati di fronte a  cambiamenti così violenti di scenario.</p>
<p>1 Convinciti che puoi <strong>cambiare il mondo</strong></p>
<p>2 <strong>Lavora velocemente</strong>, tieni gli attrezzi sempre a portata di mano</p>
<p>3 Sappi quando<strong> lavorare da solo </strong>e quando<strong> lavorare in gruppo</strong></p>
<p>4 <strong>Condividi strumenti e idee</strong>: abbi fiducia nei tuoi colleghi</p>
<p>5 <strong>Niente politica, niente burocrazia</strong> (sono ridicoli in un garage)</p>
<p>6 <strong>Solo il cliente definisce un lavoro ben fatto</strong></p>
<p>7 Le idee radicali non sono idee cattive</p>
<p>8 Inventa<strong> modi diversi di lavorare</strong></p>
<p>9 Fai un progresso ogni giorno</p>
<p>10 Sii convinto che <strong>insieme si può fare qualsiasi cosa</strong></p>
<p>11 <strong>Inventa</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Finanziamenti a fondo perduto Regione Toscana</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 12:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione e controllo]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo la presenza di bandi attivi o in via di apertura per aziende toscane o operative nella regione Toscana, per interventi a supporto di Internazionalizzazione, Innovazione di prodotto o di processo e certificazione, ISO 9001:2008 o avanzata. I bandi riconducono al programma POR CREO e si dividono in: SETTORE Attività finanziata Tipo di contributo Termini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo la presenza di bandi attivi o in via di apertura per aziende toscane o operative nella regione Toscana, per interventi a supporto di <strong>Internazionalizzazione</strong>, <strong>Innovazione di prodotto</strong> o di <strong>processo </strong>e certificazione, ISO 9001:2008 o avanzata.</p>
<p>I bandi riconducono al programma POR CREO e si dividono in:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>SETTORE</strong></td>
<td><strong>Attività finanziata</strong></td>
<td><strong>Tipo di contributo</strong></td>
<td><strong>Termini</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/minisiti/porcreo/aal/linea_a/attivita_3/linea_b/visualizza_asset.html_1811185229.html" target="_blank">Produzione</a></td>
<td>servizi di consulenza in materia di innovazione; servizi di supporto all’innovazione; messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca o di una grande impresa presso una PMI</td>
<td>Finanziamento a fondo perduto fino al 60%</td>
<td>Entro il 30 aprile 2012</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/minisiti/porcreo/aal/linea_a/attivita_3/linea_c/visualizza_asset.html_19499602.html" target="_blank">Turismo e settore terziario</a></td>
<td>Acquisto servizi qualificati</td>
<td>Finanziamento a fondo perduto fino al 60%</td>
<td>Dal 1° aprile al 30 giugno 2012</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/minisiti/porcreo/aal/linea_a/attivita_3/linea_e/visualizza_asset.html_1137771094.html" target="_blank">Turismo e commercio</a></td>
<td>Innovazione settore terziario e servizi</td>
<td>Finanziamento a fondo perduto fino al 60%</td>
<td>Dal 1° aprile al 30 giugno 2012</td>
</tr>
<tr>
<td>INTERVENTI DI GARANZIA PER LA LIQUIDITÀ E GLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE</td>
<td>PMI tutti i settori</td>
<td>fino al 60% del finanziamento ammissibile, fino all’80% a fronte di investimenti</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Brogi &amp; Pittalis è a disposizione per fornire <a href="http://www.direzionebp.com/contatti/" target="_blank">supporto e chiarimenti</a> a quanti volessero verificare l&#8217;applicabilità di questi strumenti alla loro realtà aziendale, per la realizzazione delle attività finanziate.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Web Wine Marketing NON nella magnifica cornice&#8230;</title>
		<link>http://www.direzionebp.com/web-wine-marketing/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=web-wine-marketing</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 16:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[andrea gori]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo romanelli]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Marketing e comunicazione ai tempi del web 2.0&#8243;. Questo il titolo della giornata che ha visto 25 partecipanti (sold out) riuniti al Grand Hotel Baglioni di Firenze per una sessione di formazione intensiva sui temi della comunicazione del vino. &#8220;Nella magnifica cornice del Grand Hotel Baglioni a Firenze&#8230;&#8221; magari non avremmo comunque esordito con queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>&#8220;Marketing e comunicazione ai tempi del web 2.0&#8243;.</h4>
<h4>Questo il titolo della giornata che ha visto 25 partecipanti (sold out) riuniti al Grand Hotel Baglioni di Firenze per una sessione di formazione intensiva sui temi della comunicazione del vino. <a href="http://www.direzionebp.com/corso-9-marzo/" target="_blank"><br />
</a></h4>
<p>&#8220;<em>Nella magnifica cornice del Grand Hotel Baglioni a Firenze&#8230;&#8221; magari non avremmo comunque esordito con queste abusate parole, ma di certo dopo la giornata di </em><strong>Venerdì 9 marzo</strong>, che ha visto per la prima volta insieme in un evento di questo genere<a href="http://www.winemanager.it/docenti/leonardo-romanelli/" target="_blank"> Leonardo Romanelli</a> e <a href="http://www.winemanager.it/docenti/andrea-gori/" target="_blank">Andrea  Gori</a>, alcune espressioni saranno tenute a debita distanza dalle nostre comunicazioni!</p>
<div id="__ss_12076727" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Web Wine Manager - Marketing" href="http://www.slideshare.net/direzionebp/web-wine-manager-marketing" target="_blank">Web Wine Manager &#8211; Marketing</a></strong></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/thecroaker/death-by-powerpoint" target="_blank">PowerPoint</a> from <a href="http://www.slideshare.net/direzionebp" target="_blank">Luigi Pittalis</a></div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>E&#8217; stata una giornata di lavoro intenso sui temi della comunicazione <em>on </em>e <em>off</em>-line, del vino ma non solo: partendo dai<a title="Web Wine Marketing" href="http://www.slideshare.net/direzionebp/web-wine-manager-marketing" target="_blank"><strong> Fondamenti del Marketing</strong></a>, abbiamo approfondito la conoscenza delle metodologie di comunicazione applicata ai media.</p>
<p>Dopo una revisione delle fonti informative e un doveroso inquadramento delle modalità di definizione degli obietti di impresa, Andrea ha illustrato le tecniche di gestione delle piattaforme tecnologiche oggi disponibili (Social Media Marketing) mentre Leonardo ha svelato tecniche e segreti per la costruzione di una relazione soddisfacente con gli <em>opinion makers </em>del vino.</p>
<p><strong>Aziende produttrici</strong>, <strong>operatori del settore</strong>, <strong>neo-laureati</strong> ma anche semplici appassionati hanno animato una giornata di formazione intensiva in cui sono stati chiamati ad identificare gli obiettivi della comunicazione ma anche a mettere subito all&#8217;opera le nozioni appredese. Divisi in 4 gruppi, i partecipanti, hanno progettato un semplice piano di comunicazione in vista di un evento simulato. Il tutto è stato effettivamente tradotto in &#8220;lanci&#8221; sui nuovi media (Tweet e Facebook) che sono state sottoposte a valutazione collettiva.</p>
<p>E&#8217; attivo un <a href="http://www.facebook.com/groups/webwinw/" target="_blank">Gruppo di discussione su Facebook</a>, dove continua l&#8217;approfondimento dei temi presentati</p>
<p>A noi non era mai capitato di dover chiedere di tenere accesi i cellulari, ma questa volta era indispensabile!</p>
<p><object width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F37908508%40N04%2Fsets%2F72157629226344350%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F37908508%40N04%2Fsets%2F72157629226344350%2F&amp;set_id=72157629226344350&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F37908508%40N04%2Fsets%2F72157629226344350%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F37908508%40N04%2Fsets%2F72157629226344350%2F&amp;set_id=72157629226344350&amp;jump_to="></embed></object></p>
<p>PC, tablet e cellulari sono stati strumenti di lavoro utilizzati a pieno regime dai partecipanti che, riuniti in 4 gruppi, hanno &#8220;gareggiato&#8221; per conquistare l&#8217;attenzione dei media.</p>
<p>Viste le richieste, è possibile che la giornata sia ripetuta. I dettagli sono visibili anche su <a href="http://www.winemanager.it/moduli/marketing-comunicazione/" target="_blank">WINEMANAGER</a>.</p>
<p><a href="http://www.direzionebp.com/contatti/" target="_blank">Contattateci per richiedere le nuove date o per gli approfondimenti.</a></p>
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		<title>Vinca il più cattivo?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 10:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[A chi non è mai capitato di avere a che fare con collaboratori o referenti non esattamente riconducibili alla categoria delle amabili persone? La vita in azienda certo non sempre è rose e fiori, ma in alcuni casi le nostre convinzioni di natura etica possono essere (spiacevomente?) sovvertite da dati di fatto forse non del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A chi non è mai capitato di avere a che fare con <strong>collaboratori o  referenti </strong>non esattamente riconducibili alla categoria delle amabili  persone?</p>
<p>La vita in azienda certo non sempre è rose e fiori, ma in alcuni casi   le nostre convinzioni di natura etica possono essere (spiacevomente?)   sovvertite da dati di fatto forse non del tutto incontrovertibili: una<a href="http://newsinfo.nd.edu/news/25367/" target="_blank"> indagine che ha destato molto scalpore,</a> condotta da un ricercatore della <a href="http://nd.edu/aboutnd/history/" target="_blank">University of Notre Dame</a>,   ha chiaramente individuato una correlazione tra il livello di   remunerazione e il livello di &#8220;sgradevolezza&#8221; (alle volte tradurre   termini inglesi può essere arduo!) dei manager. Fino al 18% in più.</p>
<p><img class="alignright" title="nd" src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/nd.jpg" alt="" width="176" height="176" /></p>
<p>Capi dalle discutibili attitudini alla collaborazione pare, per di   più, siano facilmente destinatari di riconoscimenti e premi. Certo non   tutte le indagini riflettono la realtà per quello che è davvero: <strong>da un  paese a un altro cultura e valori possono cambiare in maniera sensibile</strong>,  ma il concetto stesso di azienda sottende ad una forzata condivisione del bene comune dell&#8217;impresa: <strong>il profitto</strong>.  Il successo arride chi è capace di trovare strade nuove, talento non da  tutti associato alla ricerca della visione comune e condivisa. Del  resto i tempi recenti ci portano fulgidi esempi di liberi pensatori  diventati celebri (e ricchi!) non in virtù della capacità di trovare il  consenso all&#8217;interno della propria azienda.</p>
<p>Curiosa, infine, la  considerazione del fatto che per le donne l&#8217;equazione conflitto=successo  sia inversa, per cui (sempre secondo l&#8217;indagine) alle signore in  azienda sarebbe consigliato di incarnare il &#8220;gentil&#8221; sesso, ad  onta di tutti gli sforzi per ottenere almeno equo riconoscimento.</p>
<p>Dello stesso ricercatore, alcuni giorni fa, è stata pubblicata una nuova indagine che è andata a scoprire <a href="http://newsinfo.nd.edu/news/29204-go-getters-fall-short-in-happiness-and-health-new-study-shows/" target="_blank">che fine hanno fatto gli  ambiziosi studenti</a> sottoposti ad un lungo monitoraggio che ha tenuto conto dei successi scolastici e professionali.</p>
<p>Ebbene: l&#8217;indagine ha evidenziato che per quanto siano riusciti a raggiungere i propri obiettivi, il loro livello di felicità è risultato solo minimamente superiore a quello dei propri colleghi meno ambiziosi, mentre le loro vite sono, mediamente, più brevi ed in genere meno &#8220;salubri&#8221; di quelle dei colleghi più rilassati.</p>
<p>Non conosciamo i dettagli dello studio in questione, ma il successo professionale non sempre è direttamente connesso a quello personale. La nostra esperienza ci ha portato a conoscere molti casi di persone dotate di grandi talenti che, se non sono messe in condizioni di esprimere le loro potenzialità, facilmente sono afflitte da un <strong><span style="text-decoration: underline;">calo di motivazione che rischia di danneggiare l&#8217;organizzazione in cui operano</span></strong>. Eventualità che si può verificare proprio in presenza di<strong> manager poco capaci di valorizzare i contributi altrui</strong>.</p>
<p>Impiegati impegnati a livello sostanziale con l&#8217;organizzazione di cui fanno parte generano risultati migliori. Le organizzazioni di livello internazionale hanno un rapporto di 9:1 di dipendenti impegnati rispetto al 2:1 mefio.</p>
<p>Per questo, il nostro consiglio è quello di verificare, se possibile, le risposte che otterreste (o dareste) a <strong>12 semplici domande</strong> che, grazie ad un approfondito studio della Gallup, sono state correlate alle aziende con i migliori risultati tra oltre <strong>140 organizzazioni </strong>e 105.000 dipendenti sottoposti ad un accurato monitoraggio. Le differenze tra le performances delle migliori e delle ultime della lista (in riferimento al tipo di risposte ottenute dalle persone che lavorano al loro interno) è di 4 a 1.</p>
<p>In conclusione: forse essere poco concilianti vi porterà benefici economici diretti nel breve periodo, ma<span style="text-decoration: underline;"> le organizzazioni che non sono in grado di assicurare il benessere di tutte le persone che vi lavorano sono destinate ad affrontare difficoltà maggiori</span> nel medio periodo.</p>
<p><a href="http://www.direzionebp.com/contatti/" target="_blank">Contattateci</a> per conoscere il nostro metodo di monitoraggio della qualità del vostro management.</p>
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		<title>La Customer Satisfaction: a buon intenditore&#8230; poche domande!</title>
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		<comments>http://www.direzionebp.com/la-customer-satisfaction-a-buon-intenditore-poche-domande/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 16:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[customer satisfaction]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
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		<description><![CDATA[Qual è l&#8217;azienda che potrebbe affermare di non essere interessata alla soddisfazione dei propri clienti? Parlare oggi di Customer Satisfaction sembra quasi superfluo, tanto sembra essere diffusa la consapevolezza dell&#8217;importanza di avere clienti soddisfatti per assicurarsi il successo. &#160; Eppure, se andassimo a chiedere come viene misurata, siamo certi che le risposte non sarebbero basate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è l&#8217;azienda che potrebbe affermare di non essere interessata alla soddisfazione dei propri clienti? Parlare oggi di <strong>Customer Satisfaction </strong>sembra quasi superfluo, tanto sembra essere diffusa la consapevolezza dell&#8217;importanza di avere clienti soddisfatti per assicurarsi il successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="slideshow" style="width:400px;height:250px"><div class="wrapper" style="width:400px;height:275px"><ul><li><img src="http://www.direzionebp.com/wp-content/themes/Yen/timthumb.php?src=http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/Misc-Smiley-icon.png&h=250&w=400&zc=1" alt=""/></li>
<li><img src="http://www.direzionebp.com/wp-content/themes/Yen/timthumb.php?src=http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/sad-icon.png&h=250&w=400&zc=1" alt=""/></li>
</ul></div></div><br class="clear"/><br class="clear"/><br />
Eppure, se andassimo a chiedere come viene misurata, siamo certi che le risposte non sarebbero basate sul vecchio metodo &#8220;a naso&#8221;?</p>
<p>&#8220;Lo so io se sono soddisfatti&#8221;, &#8220;Ogni tanto glielo chiedo&#8221;&#8230; Qualcuno, quando glielo abbiamo chiesto, ci ha risposto &#8220;io con i miei clienti ci parlo, sa? Giusto ieri tizio mi ha detto che&#8230;&#8221;. E via a riferire di <strong><span style="text-decoration: underline;">opinioni personali, chiacchierate informali, <em>sentito dire</em></span></strong> di provenienza difficilmente opinabile ma certo un po&#8217; lontani da ciò che una <em>rilevazione oggettiva </em>richiede.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Chiedere ad un cliente se va tutto bene può sembrare una soluzione</span>: a chi non è capitato (al ristorante, per esempio!) di ricevere una cortese domanda in merito al gradimento sul piatto servito. Spesso queste domande, poste direttamente, trovano riscontri che sono dettati dallo stesso spirito con cui sono state fatte: <strong>si risponde perché si deve fare,</strong> o perché proprio non si può evitare, ma come troppo spesso a chi la pone non interessa fino in fondo la risposta che ha sollecitato, allo stesso modo l&#8217;interrogato (se parliamo di indagini&#8230;) <span style="text-decoration: underline;">potrebbe essere portato a rispondere senza la richiesta consapevolezza dell&#8217;importanza delle sue risposte</span>.</p>
<p>Con la conseguenza che la risposta che otterremo potrebbe non rispecchiare affatto la realtà delle cose.</p>
<p>Nel tempo che abbiamo dedicato alla realizzazione di indagini conoscititve, le nostre idee su <strong>ciò che funziona davvero </strong>sono state messe alla prova e adesso, alla base dello sviluppo del <strong>modello di monitoraggio B&amp;P</strong>, possiamo affermare che ci sono alcune solide regole che invitiamo chiunque si accinga a realizzare une&#8217;indagine a prendere in considerazione:</p>
<ol>
<li><em><strong>Datevi degli obiettivi: </strong></em>Metodi, tempi e, ovviamente, costi sono funzione degli obiettivi della vostra rilevazione. Sapere che cosa vogliamo indagare è fondamentale per lariuscita del nostro monitoraggio.<em><strong> </strong></em></li>
<li><em><strong>Scegliete il metodo più idoneo: </strong></em>Intervistare migliaia di persone non è sempre possibile mentre è di sicuro costoso e in qualche caso anche inutile. Quando è possibile (se ad esempio i soggetti di cui ci interessa il parere sono pochi) ed opportuno, mettete da parte moduli e sondaggi, e<em><strong><br />
</strong></em></li>
<li><em><strong>Prendete un campione significativo:</strong></em> affermare di conoscere le opinioni dei nostri clienti sulla base di 5 interviste personali su un centinaio di soggetti, anche se si tratta di rappresentanti &#8220;pesanti&#8221; del vostro fatturato, non ha senso. Soprattutto se disponete di informazioni correlabili (in questionari non anonimi) meglio interpellare anche chi non compra più i vostri prodotti o servizi, che rischiare di perdere significatività. Una volta raccolte le risposte, provvederemo ad integrarle delle informazioni utili a pesarle in relazione all&#8217;importanza relativa del soggetto (che non vuol necessariamente dire che chi più compra più pesa nel mio sistema di valutazione!)</li>
<li><em><strong>Create la circostanza ideale per ottenere la risposta dal tuo interlocutore.</strong></em> Certamente carta e penna sono molto semplici da utilizzare, ma non pretendete di avere molte risposte se su un A4 scrivete in corpo 8 trenta domande.</li>
<li><em><strong>Siate imparziali</strong></em>: Se volete sapere come sta lavorando la vostra rete vendita, forse è meglio che non siano gli agenti a chiederlo ai loro clienti. E&#8217; buona norma<span style="text-decoration: underline;"> lasciare il contatto,</span> (soprattutto se l&#8217;indagine non è anonima) <span style="text-decoration: underline;">a chi non è direttamente coinvolto nella relazione</span>. <em><strong> </strong></em></li>
<li><em><strong>Siate sinceri! </strong></em>Prima di invitare a compilare un questionario, sia che lo facciate a voce o con una lettera/mail di accompagnamento, dichiarate i fini dell&#8217;indagine e il tempo reale che questa richiederà al destinatario del vostro invito. Nei panni dell&#8217;intervistato, quanto tempo dedicheresti per rispondere a delle domande sul tuo rapporto con un fornitore (ritenuto) importante? Scoprire che i &#8220;5 minuti del suo tempo&#8221; bastano a leggere le domande ma certo non a rispondere&#8230; condizionerà di sicuro la sincerità delle risposte<em><strong> </strong></em></li>
<li><em><strong>Fate domande semplici. </strong></em>Chi vi risponde vi fa un regalo: aiutatelo ad avere una buona impressione di chi glielo sta chiedendo, evitando di costringelo a calcoli o ragionamenti meno che elementari.<em><strong> </strong></em></li>
<li><em><strong>Abbiate il coraggio di scoprire la verità:</strong></em>Chiedere ad un nostro cliente se gradirebbeuna riduzione generale dei costi di fornitura connessi a ciò che gli vendiamo impone già la risposta.</li>
<li><em><strong>Evitate equivoci nelle risposte: </strong></em>Le domande devono porre chiaramente l&#8217;intervistato di fronte ad una scelta chiara: &#8220;L&#8217;azienda XY è sempre molto rapida nella gestione delle richieste di assistenza&#8221; non consente di rispondere in maniera positiva o negativa senza averci pensato bene. Meglio ancora graduare le risposte.</li>
</ol>
<p>La nostra esperienza ci ha portato ad ottenere dei <strong>tassi di risposta superiori al 30%.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Oggi i questionari che realizziamo per i nostri clienti, che hanno la possibilità di avere un&#8217;interfaccia completamente personalizzata, consentono la compilazione (nominativa o anonima) su piattaforma web di questionari che sono progettati in maniera da assicurare il massimo successo.</p>
<p>Una volta ottenute le risposte, B&amp;P procede alla prima analisi del database estratto, realizzando le correlazioni utili a rendere significative le risposte ottenute.</p>
<p>Nelle slides che abbiamo pubblicato è illustrato il percorso che proponiamo ai nostri clienti.</p>
<p>nel link di seguito un esempio di un&#8217;indagine aperta (anonima) rivolta ad aziende vitivinicole.</p>
<p><a href="http://www.xlsaphpesql.com/survey/index.php?sid=15417&amp;newtest=Y" target="_blank"><img class="size-large wp-image-2043 aligncenter" title="indagine" src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/indagine-1024x437.png" alt="" width="559" height="238" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sistema si adatta perfettamente a:</p>
<ol>
<li>Monitoraggio della soddisfazione dei clienti.</li>
<li>Raccolta informazioni inerenti mansioni interne.</li>
<li>Compilazione di schede anagrafiche.</li>
<li>Monitoraggio dell&#8217;orientamento delle preferenze di acquisto.</li>
<li>Raccolta informazioni (su domande chiuse e aperte) su soci, associati e referenti in genere.</li>
</ol>
<p>B&amp;P ha realizzato indagini per aziende e organizzazioni di ogni settore e dimensione, con tassi di risposta superiori al 25% del campione.</p>
<p><a href="http://www.direzionebp.com/contatti/" target="_blank">Contattateci</a> per progettare la vostra indagine.</p>
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		<title>La banca in azienda</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 08:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavia Sandrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione e controllo]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Quanto incidono il costo delle operazioni bancarie e degli interessi passivi sul fatturato della vostra azienda? Costituiscono realmente un costo non comprimibile in tempi di spread elevati? Per intervenire su questa voce di costo non esistono ricette miracolose, ma tre ingredienti fondamentali: VISIONE AZIENDALE PIANIFICAZIONE METODO VISIONE AZIENDALE La funzione amministrativa di una impresa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Quanto incidono il <strong>costo delle operazioni bancarie</strong> e degli <strong>interessi passivi</strong> sul fatturato della vostra azienda?</p>
<p>Costituiscono realmente un <strong>costo non comprimibile</strong> in tempi di <strong>spread elevati</strong>?</p>
<p>Per intervenire su questa voce di costo non esistono ricette miracolose, ma tre ingredienti fondamentali:</p>
<ol>
<li>VISIONE AZIENDALE</li>
<li>PIANIFICAZIONE</li>
<li>METODO</li>
</ol>
<p><strong>VISIONE AZIENDALE</strong></p>
<p>La funzione amministrativa di una impresa, specialmente se di piccole o medie dimensioni, soffre spesso di una &#8220;sindrome da isolamento&#8221;. Troppo spesso percepita come la parte burocratica della gestione aziendale, essa è in realtà il fulcro di informazioni preziose, utili a supportare se non ad orientare le decisioni delle diverse funzioni aziendali.</p>
<p>Il suo contributo strategico all’economicità della gestione aziendale richiede il suo coinvolgimento nel tempo, anticipando le informazioni, e nello spazio aziendale, evidenziando le implicazioni di natura finanziaria delle attività che compongono i processi di acquisto e vendita. Questa impostazione consentirà la realizzazione di una corretta <strong>pianificazione finanziaria</strong> sia di medio periodo (tre – sei mesi) che di breve periodo (fine mese) con la quale alimentare la gestione della tesoreria mensile.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1999" title="banca1" src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/banca1.png" alt="" width="611" height="185" /></p>
<p><strong>SALDI: PARTIAMO CON LE INFORMAZIONI GIUSTE!<br />
</strong></p>
<p><strong>Acquisire i saldi bancari alla data di inizio delle previsioni </strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2000" title="banca2" src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/banca2.png" alt="" width="534" height="289" /></p>
<ol>
<li>Mantenere aggiornato lo <strong>scadenzario clienti</strong>: ideale è registrare nel sistema informativo gestionale tutte le operazioni di incasso (riba, insoluti, riemissioni, cambiali, assegni) e gestire lì le scadenze relative al cliente</li>
<li>Estrarre tutte le <strong>partite a scadere</strong>, per data</li>
<li>Estrarre i <strong>crediti scaduti </strong>e<strong> raggrupparli in base all’anzianità ed alla probabilità di recupero</strong>, procedendo poi ad inserire il previsto incasso alla scadenza più probabile</li>
<li>Fare un’<strong>analisi statistica della distribuzione degli incassi per giorni di dilazione. </strong><strong><a rel="attachment wp-att-2025" href="http://www.direzionebp.com/la-banca-in-azienda/incassi/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2025" title="INCASSI" src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/INCASSI.png" alt="" width="565" height="378" /></a><br />
</strong></li>
<li>In accordo con la funzione commerciale, <strong>prevedere i fatturati </strong>ed attribuire le scadenze con metodo statistico.</li>
<li>Ipotizzare la <strong>percentuale di insoluti per scadenza.</strong></li>
</ol>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2001" title="banca3" src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/banca3.png" alt="" width="459" height="249" /></p>
<p><strong>AREA ACQUISTI</strong></p>
<ol>
<li>Mantenere aggiornato lo <strong>scadenzario fornitori </strong>
<ol>
<li>Estrarre tutte le partite a scadere, per data</li>
<li>Fare un’<strong>analisi statistica della distribuzione dei pagamenti per giorni di dilazione</strong></li>
<li>In accordo con la funzione acquisti, acquisire il dettaglio degli ordini in corso e/o delle bolle in attesa di fattura ed attribuire le scadenze con metodo statistico.</li>
<li>Verificare eventuali fatture da registrare</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p><strong>AREA DEI COSTI FISSI</strong></p>
<ol>
<li><strong>Mensilizzare i pagamenti</strong> in funzione dei valori economici messi a budget e delle uscite finanziarie “storiche”</li>
<li>Inserire i pagamenti per: rimborso mutui, rate di leasing, addebito interessi e commissioni, rimborso finanziamenti</li>
</ol>
<p><strong>METODO</strong></p>
<ol>
<li>Definire un <strong>foglio di input</strong></li>
<li>Tracciare le procedure di acquisizione delle informazioni, con riferimento agli specifici report e dettagli da utilizzare</li>
<li>Individuare, anche con la direzione, il miglior <strong>format di pianificazione</strong> e standardizzarl</li>
<li>Definire il calendario di aggiornamento (ad esempio, ogni 20 del mese, dopo la chiusura dell’IVA)</li>
<li>Iniziare con un periodo di test, monitorando la bontà del sistema di previsioni rispetto al reale, per individuare le cause delle differenze ed affinare il metodo</li>
<li><strong>Go live</strong></li>
</ol>
<p><a rel="attachment wp-att-2021" href="http://www.direzionebp.com/la-banca-in-azienda/grafico/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2021" title="grafico" src="http://www.direzionebp.com/wp-content/uploads/grafico.png" alt="" width="529" height="343" /></a></p>
<p>La nostra esperienza indica in un tempo di 2/3 mesi massimo (in relazione allo stato di completamento delle informazioni disponibili) il tempo mecessario alla completa implementazione del sistema di pianificazione finanziaria.</p>
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		<title>Formazione Flash Marketing del vino</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Marketing e comunicazione ai tempi del web 2.0&#8243; Grand Hotel Baglioni, Firenze &#8211; 9 marzo 2012 Venerdì 9 marzo, per la prima volta insieme in un evento assolutamente unico e (forse) irripetibile, Leonardo Romanelli e Andrea Gori ci accompagneranno in un viaggio nel mondo della COMUNICAZIONE DEL VINO Come utilizzare al meglio gli strumenti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.direzionebp.com/corso-9-marzo/" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">&#8220;Marketing e comunicazione ai tempi del web 2.0&#8243;<br />
Grand Hotel Baglioni, Firenze &#8211; 9 marzo 2012</span></a></h4>
<p><strong>Venerdì 9 marzo</strong>, per la prima volta insieme in un evento  assolutamente unico e (forse) irripetibile,</p>
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://www.winemanager.it/docenti/leonardo-romanelli/" target="_blank"><span style="color: #008080;">Leonardo Romanelli</span></a><span style="color: #008080;"> e </span><a href="http://www.winemanager.it/docenti/andrea-gori/" target="_blank"><span style="color: #008080;">Andrea  Gori</span></a></h2>
<p style="text-align: center;">ci accompagneranno in un viaggio nel mondo della</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>COMUNICAZIONE DEL VINO</strong></h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.direzionebp.com/corso-9-marzo/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.direzionebp.com/corso-9-marzo/images/wm.jpg" alt="" width="435" height="274" /></a></p>
<h4>Come  utilizzare al meglio gli strumenti della comunicazione on e off line  per la promozione dell&#8217;immagine dell&#8217;azienda e dei suoi prodotti.</h4>
<p>Quali sono le soluzioni più avanzate a disposizione degli imprenditori del vino per rafforzare l&#8217;immagine della propria azienda e dei propri prodotti.</p>
<p>Come individuare le caratteristiche distintive della nostra offerta. Quante risorse investire e, soprattutto, come investire per lo sviluppo.</p>
<p>Un  giorno di <strong>formazione intensiva</strong>, al <strong>Grand Hotel Baglioni di Firenze</strong>, dove sarà possibile approfondire questi temi, con la guida di affermati esperti del settore e  testimonianze dirette di aziende.</p>
<p>I posti disponibili sono limitati, per cui si consiglia vivamente di prenotarsi il prima possibile.</p>
<p><span class="call-to-action-1"><a href="http://www.direzionebp.com/corso-9-marzo/" target="_blank">Prenota subito!</a></span></p>
<p><span class="call-to-action-1">Brogi &amp; Pittalis Srl</span></p>
<p><span class="call-to-action-1">Firenze</span></p>
<p><span class="call-to-action-1">www.direzionebp.com</span></p>
<p><img src="http://www.winemanager.it/wp-content/themes/typemix-free/typemix/images/bep.gif" alt="" width="125" height="125" /></p>
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		<title>Finanziamento dell&#8217;internazionalizzazione</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[fiere internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti forndo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[internazionalizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo impulso alle imprese dalla Regione Toscana: è attivo dal 12 gennaio e si chiuderà il 23 marzo 2012 il Bando per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI. Si tratta di una misura che consente alle aziende che rientrano nei settori di attività e con dimensioni caratteristiche della PMI , di aggiudicarsi finanziamenti in conto capitale a fondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Nuovo impulso alle imprese dalla Regione Toscana: è <strong>attivo </strong><strong>dal 12 gennaio e si chiuderà il 23 marzo 2012 </strong>il <a title="BANDO INTERNAZIONALIZZAZIONE" href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/economia_finanza/Imprese/rubriche/opportunita_scadenze/visualizza_asset.html_1834839516.html" target="_blank">Bando per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI</a>.</p>
<p>Si tratta di una misura che consente alle aziende che rientrano nei settori di attività e con dimensioni caratteristiche della <a title="pmi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piccola_e_media_impresa" target="_blank">PMI</a> , di aggiudicarsi finanziamenti in conto capitale a fondo perduto pari al 50% delle spese per:</p>
<p><strong>A. Partecipazione a fiere e saloni,</strong> ubicati in Paesi esterni all’area UE, per i quali l’impresa non sia beneficiaria di contributi/servizi di Toscana Promozione, o di altri soggetti pubblici.<br />
<strong>B. Creazione di uffici o sale espositive all’estero.</strong><br />
<strong>C. Realizzazione di nuovi centri di assistenza tecnica post-vendita all’estero</strong>, detenuti in forma diretta.<br />
<strong>D. Realizzazione di nuove strutture logistiche all’estero</strong> di transito e di distribuzione internazionale di prodotti, detenute in forma diretta.<br />
<strong>E. Azioni promozionali:</strong> incoming di operatori esteri, incontri bilaterali fra operatori, workshop, seminari all’estero o in Toscana, azioni di comunicazione sul mercato, eventi collaterali alle presenze fieristiche.<br />
<strong>F. Servizi e attività di consulenza. </strong>Gestione e coordinamento del progetto (purché il programma di internazionalizzazione sia presentato da un RTI, da una rete di imprese o da un consorzio).</p>
<p>Le tipologie di spesa ammissibili vanno dai costi del personale alla realizzazione di versioni dei siti aziendali nella lingua del paese verso il quale ci si vuole aprire. Sono finanziati inoltre studi di fattibilità e tutti i servizi di consulenza che rientrano tra quelli del Por.Creo Fesr 2007/2013.</p>
<p>L&#8217;importo massimo del progetto è di € 150.000, innalzabile a € 400.000 nel caso di Consorzi e a 1.000.000 per Raggruppamenti Temporanei d&#8217;Impresa e reti di impresa.</p>
<p>Le domande possono essere presentate da singole imprese o da raggruppamenti e consorzi.</p>
<p><a href="http://www.direzionebp.com/contatti/" target="_blank">Contattateci per maggiori informazioni.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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